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Il Napoli torna al Maradona e ritrova subito il Cagliari: come è cambiata la squadra di Conte tre mesi dopo il match Scudetto

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Sono passati 99 giorni da una delle serate più emozionanti nella storia calcistica del Napoli.

A poco più di tre mesi di distanza, gli azzurri di Antonio Conte ritrovano il Cagliari al Maradona, proprio contro la squadra superata 2-0 - con le firme di Scott McTominay e Romelu Lukaku - nella sfida che ha consegnato il quarto Scudetto al club partenopeo.

Se i sardi hanno cambiato guida tecnica, il Napoli ha scelto di ripartire dal proprio condottiero, con un obiettivo chiaro: confermarsi campione d’Italia anche in questa stagione.

UNA PRESSIONE COMPLETAMENTE DIVERSA

La settimana che ha condotto il Napoli al quarto Scudetto era stata segnata da un clima di ansia e pressione, un peso che la squadra di Conte si è scrollata di dosso prima con la rete di McTominay e poi, definitivamente, con il raddoppio di Lukaku.

Oggi lo scenario è completamente diverso: gli azzurri partono tra i principali favoriti per la vittoria finale e già alla prima giornata, contro il Sassuolo, hanno mostrato affiatamento e una buona condizione fisica. Il Cagliari, invece, è ancora alla ricerca della propria identità sotto la nuova guida di Pisacane, ma all'esordio stagionale ha fermato la Fiorentina sull'1-1.

Proprio Conte, nella conferenza stampa della vigilia, ha voluto lanciare un avvertimento ai suoi:"Serve la stessa cattiveria di quella partita. Il Cagliari vorrà confermare quanto di buono fatto contro la Fiorentina: se pensiamo di vincere solo perché abbiamo lo Scudetto sul petto commetteremo un grande errore. Ma se metteremo la loro stessa cattiveria, allora faremo un’ottima prestazione."

LO STESSO MCTOMINAY DI SEMPRE

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Da McTominay a... McTominay: è stato proprio l’MVP della scorsa Serie A a inaugurare la nuova stagione del Napoli, aprendo le marcature con il primo goal azzurro del campionato.

Fu sempre dal suo piede, con quella splendida semirovesciata, che prese il via la festa Scudetto, coronamento di una stagione praticamente perfetta.

Il centrocampista scozzese si è calato alla perfezione nei meccanismi di Conte e, in pochi mesi, ha saputo assorbire l’anima della città, fino a diventare l’idolo indiscusso del tifo partenopeo.

CONTE SENZA IL SUO BOMBER: LUKAKU AI BOX A LUNGO

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Se Conte può contare su un McTominay già in piena forma, lo stesso non vale per Lukaku.

L’attaccante belga, decisivo con il raddoppio contro il Cagliari nella sfida Scudetto, dovrà restare ai box a lungo per il grave infortunio muscolare rimediato durante il precampionato.

In estate è arrivato Lucca dall’Udinese e, nelle ultime ore di mercato, la sua assenza potrebbe essere parzialmente colmata dall’arrivo di Hojlund dal Manchester United. Nel frattempo, però, la difesa rossoblù avrà un pensiero in meno, mentre Conte sarà costretto - come già accaduto a Reggio Emilia - a fare a meno del suo bomber di riferimento.

UN'ARMA IN PIÙ: DE BRUYNE GIÀ UN FATTORE

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In un’estate in cui il Napoli si è mosso con decisione sul mercato, rispettando gli accordi tra De Laurentiis e Conte per costruire una rosa competitiva nel lungo periodo, c’è un acquisto che spicca su tutti.

L’arrivo di De Bruyne rappresenta probabilmente uno dei colpi più prestigiosi nella storia del club. A 34 anni, il belga ha scelto di lasciare il Manchester City per concedersi un ultimo grande palcoscenico. E nelle poche apparizioni tra precampionato e prima giornata contro il Sassuolo ha già dimostrato perché la società abbia deciso di puntare con forza su di lui.

De Bruyne innalza sensibilmente il livello tecnico della squadra e offre soluzioni che finora mancavano agli schemi azzurri: con McTominay e Anguissa abili a inserirsi e a sfruttare la loro fisicità in area, il nuovo trequartista aggiunge pericolosità dalla distanza, sia con il tiro che con cross e traversoni per i compagni.

Così, se è vero che Mina e compagni non dovranno vedersela con Lukaku, è altrettanto vero che il Napoli può ora contare su un altro belga capace di togliere il sonno agli avversari. Per De Bruyne sarà l’esordio ufficiale al Maradona, dove i tifosi sono pronti a tributargli l’accoglienza più calorosa.