Uno dei momenti più attesi sia dall'Atalanta che da Gian Piero Gasperini: il tecnico affronterà la sua ex squadra da allenatore della Roma dopo l'addio in estate.
Senza dubbio la storia del diciottesimo turno di Serie A è quella che vedrà Gian Piero Gasperini ritrovare l'Atalanta, per lo più a Bergamo, che è stata casa dell'allenatore per ben nove anni.
Non mancheranno le emozioni e i ricordi per il tecnico ma in generale per tutto l'ambiente considerando cosa ha significato Gasperini per l'Atalanta e quello che insieme sono riusciti a fare in questi anni.
Gasperini è davvero entrato nella storia del club nerazzurro, lasciando un'impronta indelebile. In estate la separazione, con anche qualche polemica per le modalità con cui il tecnico ha lasciato l'Atalanta per unirsi alla Roma. Questioni che comunque vanno in secondo piano rispetto a quello che hanno vissuto insieme in 9 stagioni.
Nessuno, ma davvero nessuno poteva immaginarsi neanche lontanamente nell'estate 2016, quando Gasperini è diventato il nuovo allenatore dell'Atalanta, quello che sarebbe successo poi negli anni successivi.
Prima che arrivasse l'attuale allenatore della Roma, l'Atalanta viveva stagioni in cui poteva godersi salvezze tranquille, senza però ambire a qualcosa di più. Dal suo ingresso nel mondo nerazzurro invece è cambiato totalmente lo status della squadra e del club. All'improvviso, l'Atalanta è diventata una squadra da primissime posizioni del campionato italiano, mettendo di fila una striscia di posizionamenti assolutamente impronosticabili che hanno portato poi al momento più alto di tutti, la vittoria dell'Europa League nel 2024.
Tra qualificazioni in Champions, finali di Coppa Italia e grandi soddisfazioni, Gasperini si è seduto sulla panchina nerazzurra per 439 volte. Inutile dire come sia il tecnico rimasto per più anni a Bergamo e che ha il record di presenze, con il secondo posto occupato da Emiliano Mondonico (299 partite da allenatore dell'Atalanta).
In questi anni l'Atalanta è stata una presenza fissa in Europa, spesso in quella che più conta (cinque volte in Champions nelle ultime sette stagioni) come quest'anno, grazie proprio ai risultati ottenuti con Gasperini nella passata stagione.
L'Atalanta ha disputato la Champions per la prima volta nella sua storia nella stagione 2019/2020, facendo tutt'altro che da vittima sacrificale e diventando la sorpresa anche in Europa, sfiorando la qualificazione in semifinale.
E anche nelle coppe nazionali l'Atalanta si è confermata in questi anni una certezza, raggiungendo la finale di Coppa Italia per ben tre volte, pur non riuscendo ad alzare mai il trofeo.
Sembrava quasi una maledizione per l'Atalanta di Gasperini, spesso vicina al successo. Poi, la notte che ha cambiato ancora di più la storia dell'Atalanta e del tecnico; 22 maggio 2024, la squadra di Gasperini trionfa in Europa League battendo in finale il Bayer Leverkusen per 3-0. Un successo che ha suggellato un ciclo irripetibile.
Era già qualche anno che si ipotizzava la separazione tra l'Atalanta e Gasperini e alla fine è arrivata in estate, dopo nove stagioni. Una scelta che il tecnico ha meditato nel corso dei mesi, capendo probabilmente che era davvero stato fatto il massimo e di come fosse il momento giusto per chiudere una storia bellissima.
Gasperini lo ha annunciato attraverso una lettera e creando, come sempre in questi casi, qualche malumore nell'ambiente. "La conclusione del mio rapporto con il Club è stata unicamente decisa da me e non deve essere attribuita responsabilità alcuna alla Società e ai suoi dirigenti. Semplicemente ho capito che era arrivato il momento di fare questo passo. Per tutta la stagione da poco conclusa ho solo pensato a come lasciare la maglia nerazzurra nel punto più alto possibile".
Una lettera in cui il tecnico ha voluto sottolineare il legame indissolubile con la città di Bergamo e i tifosi: "Non parliamo però di addio. Non mi piace. Chiudo la mia esperienza a Bergamo come allenatore dell’Atalanta, tutto il resto - invece - rimarrà immutato".
Mentre Gasperini è riuscito subito a ottenere buoni risultati con la Roma, più difficile per ora è stato il percorso della Dea. Non certo una sorpresa, era preventivabile che il post Gasperini sarebbe stato complicato, almeno inizialmente.
Per sostituirlo, il club aveva scelto di puntare su un "allievo" di Gasp, ovvero Ivan Juric, che però non è riuscito a proseguire quanto di buono fatto negli anni precedenti.
E così dall'addio di Gasperini già un cambio in panchina con l'arrivo di Palladino. L'ex allenatore della Fiorentina sabato avrà davanti chi ha fatto la storia dell'Atalanta e anche per lui quindi non potrà essere una gara qualsiasi. Piano piano però, i nerazzurri stanno cercando di ripartire e risalire. L'obiettivo di tutto il club è dimostrare che per quanto Gasperini sia stato ovviamente fondamentale per trasformare l'Atalanta in una grande realtà del calcio italiano, le cose possono rimanere tali anche senza di lui. Obiettivo chiaro, ma non certo facile da centrare.
"Sarà emozionante il ritorno a Bergamo, ho vissuto qualcosa di straordinario, rivedere gente che mi ha voluto bene…", con queste parole Gasperini vive l'attesa per questa sfida chiaramente diversa dalle altre.
Gasperini sarà accolto come giustamente deve essere fatto per chi ha cambiato la storia del club. Nonostante la delusione per l'addio in estate e la decisione di diventare il nuovo allenatore della Roma, ci saranno solo grandi applausi per il tecnico.