Una partita fuori per infortunio, una in panchina per precauzione, perché i problemi muscolari al polpaccio sono delicati e contro la Lazio era meglio non rischiare. A Napoli, però, Roberto D’Aversa ha riportato in campo Che Adams. Poco più di mezz’ora, al posto di Duvan Zapata, giocando una decina di minuti in coppia con Giovanni Simeone e per il resto del tempo con Sandro Kulenovic. E un finale che, nel bene o nel male, l’ha visto protagonista.
Certo, rimane negli occhi quel mancato controllo mentre stava per scoccare il novantesimo, quello splendido filtrante di Vlasic sul quale lo scozzese, comunque bravissimo a scegliere il tempo giusto per inserirsi, non è riuscito a orientare il rimbalzo del pallone di esterno — non era semplice — per mirare con il destro a quella bella porzione di specchio della porta che si era improvvisamente aperta nella difesa del Napoli. Poteva essere l’occasione del pari, giustamente Adams si è portato le mani sui capelli per ciò che poteva essere e non è stato. Pochi minuti prima, era stato lui a girare in area quel pallone sul quale Cesare Casadei ha trovato il tempo giusto per il colpo di testa del 2-1. Uno spunto che aveva riaperto una partita che sembrava chiusa.
Da ieri Che Adams è al lavoro con i compagni al Filadelfia per preparare la partita di venerdì sera all’Olimpico Grande Torino contro il Parma, un passaggio importante nel cammino dei granata verso una posizione di classifica più serena. La sensazione è che la mezz’ora abbondante passata in campo al Maradona sia stata una sorta di prova generale in vista di una piena disponibilità per le prossime partite. D’Aversa aveva parlato di lui alla vigilia della sfida contro il Napoli, sottolineandone la duttilità: "Così come Simeone ha dimostrato che può giocare da trequartista, anche Che può fare la prima punta ma anche muoversi in una posizione più arretrata, lì dove può mettere in difficoltà la difesa avversaria. Adams può schierarsi in tutte e tre le posizioni dell’attacco. E può giocare anche a piede invertito".
Il rientro dello scozzese apre quindi diverse opzioni tattiche a D’Aversa. Che nelle prime due partite ha optato per un 3-4-2-1, con una punta centrale — finora Zapata — e due trequartisti molto mobili, Vlasic e Simeone. Adams ha le capacità e l’intelligenza tattica per giocare in qualsiasi posizione in attacco. Volendo, anche da prima punta. Del resto, lo ha fatto per gran parte della scorsa stagione.
Pomeriggio di lavoro ieri per i granata, che si sono ritrovati al Filadelfia per iniziare a preparare la sfida di venerdì sera contro il Parma, per il 29° turno di campionato. Per i prossimi allenamenti è in programma il rientro di Zakaria Aboukhlal, l’unico tra gli effettivi granata momentaneamente non a disposizione: l’esterno di sinistra ha saltato le ultime tre partite per una botta al ginocchio destro, che però non duole più. Inizierà ora quindi il lavoro di carico per aiutarlo a riacquisire brillantezza, per poi valutare se potrà essere convocabile contro il Parma.