La Serie A riabbraccia Ciro Immobile.
Tempo di presentazione per il bomber di Torre Annunziata, fresco di addio al Besiktas e ritorno in Italia per indossare la maglia del Bologna.
L'attaccante ha parlato in conferenza da calciatore rossoblù, mostrandosi ambizioso, motivato e con soprattutto la Nazionale nel mirino: questo l'obiettivo numero uno di Immobile, determinato a sognare (qualificazione permettendo) la convocazione ai prossimi Mondiali.
"Avevo ancora bisogno di sentirmi stimolato dal campionato italiano - riporta 'TMW' - Volevo risentire la pressione di quando prepari una partita e giri per la città: lì stavo perdendo questi stimoli e volevo finire bene il percorso fatto nella mia carriera. Quando si è aperta la possibilità di venire qui ero già sicuro della scelta e non c'è stato bisogno di convincermi".
"Lo storico è importante, lo guardo sempre. L'ho fatto anche in passato per scalare le classifiche e mettermi al pari di campioni che hanno fatto la storia di questo sport. Giocare i Mondiali per me significherebbe aver fatto una stagione positiva con il Bologna. La Nazionale è un obiettivo. Se ho sentito Gattuso? No, non mi ha chiamato".
"L'anno scorso ho fatto 20 goal, non è stata una stagione deludente. Forse in carriera ho abituato con altre statistiche. Tuttavia avevo bisogno di stimoli differenti e dopo l'infortunio avevo già maturato l'idea di andarmene".
"Alla Lazio ho vissuto 8 anni stupendi, abbiamo fatto insieme cose straordinarie. Sarà speciale per me".
"Vincere la classifica cannonieri? Nessuno l'ha mai vinta per 5 volte, non nascondo che sia un obiettivo. È un sogno che va coltivato con il lavoro di squadra".