Nonostante una buona prestazione e diverse occasioni da goal create, i nerazzurri escono sconfitti per la terza volta consecutiva in Champions League, con l’Arsenal che si impone 3-1 a San Siro.
Non sarà forse una delle serate più indimenticabili nella storia dell’Inter, ma i nerazzurri hanno messo in mostra un’ottima prestazione contro l’Arsenal, uscendo comunque sconfitti per 3-1.
I Gunners fanno capire fin da subito di non essere venuti a Milano in gita scolastica, attaccando con foga già dal primo minuto e arrivando addirittura a concludere direttamente da calcio d’inizio.
Il match si sblocca al 10’, quando Gabriel Jesus legge perfettamente una conclusione deviata in area da Timber e, tutto solo, firma il goal, mantenuto in gioco da Luis Henrique, colpevole di non essersi allineato con la linea difensiva.
L’Inter non ci sta e risponde subito, trovando il pari grazie a un destro angolato dal limite dell’area di Sucic, imprendibile per Raya e indirizzato verso l’incrocio dei pali. I nerazzurri hanno l’opportunità di completare la rimonta, ma Sucic spreca una ghiottissima occasione.
Al 31’ è l’Arsenal a tornare avanti, sfruttando una delle sue specialità: i calci piazzati. Un corner dalla destra viene deviato verso il centro dell’area, dove Gabriel Jesus firma la doppietta a pochi passi dalla porta. Nonostante una prova discreta e alcune buone occasioni non concretizzate, l’Inter va così al riposo in svantaggio di una rete.
In avvio di ripresa i ritmi calano leggermente, ma le occasioni non mancano da entrambe le parti: Trossard sfiora il gol con un tiro al volo che termina fuori, poi Thuram calcia centralmente contro Raya, mentre Bastoni mantiene l’Inter in partita con una grande chiusura in scivolata su Saka.
Chivu prova a stravolgere la squadra con i cambi, schierando tre punte, ma la formazione di Arteta trova il 3-1 definitivo grazie a un contropiede finalizzato da Gyokeres con un destro preciso da fuori area.
Schierato a sorpresa dal primo minuto e preferito a un profilo d’esperienza come Mkhitaryan, Sucic (6.5) illumina San Siro con un goal che difficilmente dimenticherà: uno splendido destro da fuori area che si insacca all’incrocio dei pali. Mezzo punto in meno per l’indecisione sul contropiede in occasione dell’1-1, che avrebbe potuto gestire meglio e che avrebbe potuto portare l’Inter in vantaggio, e per aver calato drasticamente i ritmi sul finale di partita.
Lautaro (5.5) sembrava destinato a ritrovare confidenza con il goal in un big match: parte bene, si muove tra le linee come un trequartista, ma lentamente esce dal match, costringendo Chivu a sostituirlo all’ora di gioco.
Al suo posto, la freschezza di Pio Esposito (6.5) dimostra che il ragazzo ha tutte le carte in regola per farcela: dopo pochi minuti sfiora subito la rete, andando a centimetri dal palo, e vince numerosi duelli con Mosquera, tanto da costringere Arteta a inserire Gabriel per modificare la marcatura su di lui.
Infine, Luis Henrique (5) appare il vero punto debole della squadra: la corsa non manca, ma in fase difensiva è troppo acerbo (ingenuo in occasione della prima rete), mentre davanti non riesce praticamente mai a incidere.
VOTI INTER (3-5-2): Sommer 5.5; Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 5.5; Luis Henrique 5 (83' Diouf sv), Barella 6 (63' Frattesi 6), Zielinski 6 (83' Bonny sv), Sucic 6.5, Dimarco 6.5; Thuram 5.5, Lautaro 5.5 (63' Pio Esposito 6.5). All. Chivu.
La stella della serata è Gabriel Jesus (7.5): il brasiliano fa subito capire perché Arteta lo preferisca a Gyokeres (voto 7), nonostante gli oltre 70 milioni di euro investiti dai Gunners in estate per lo svedese. Gabriel sigla una doppietta da vero rapace d’area, un evento che a San Siro contro l’Inter in Champions League non accadeva da 15 anni. Chissà cosa sarebbe stata la sua carriera senza quel grave infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi per lungo tempo.
Saka (7) si conferma uno degli enigmi principali della difesa nerazzurra: gli uomini di Chivu non riescono quasi mai a contenerlo e va più volte vicino al gol personale, senza però trovare la rete.
Mosquera (5) appare invece il punto debole della squadra: la maggior parte delle azioni pericolose dell’Inter passano dalla sua zona. La sua prestazione peggiora ulteriormente dopo l’ingresso di un giocatore fisico come Pio Esposito, costringendo Arteta a sostituirlo a un quarto d’ora dalla fine per inserire Gabriel.
VOTI ARSENAL (4-3-3): Raya 6; Timber 5.5 (64' White 6), Saliba 6.5, Mosquera 5 (75' Gabriel 6), Lewis-Skelly 6.5; Eze 6 (64' Rice 6), Zubimendi 6.5, Merino 6.5; Saka 7, Gabriel Jesus 7.5 (75' Gyokeres 7), Trossard 6.5 (79' Martinelli 6.5). All. Arteta.
Marcatori: 10' Gabriel Jesus, 18' Sucic, 31' Gabriel Jesus, 84' Gyokeres
INTER (3-5-2): Sommer 5.5; Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 5.5; Luis Henrique 5 (83' Diouf sv), Barella 6 (63' Frattesi 5.5), Zielinski 6 (83' Bonny sv), Sucic 6.5, Dimarco 6.5; Thuram 5.5, Lautaro 5.5 (63' Pio Esposito 6.5). All. Chivu.
ARSENAL (4-3-3): Raya 6; Timber 5.5 (64' White 6), Saliba 6.5, Mosquera 5 (75' Gabriel 6), Lewis-Skelly 6.5; Eze 6 (64' Rice 6), Zubimendi 6.5, Merino 6.5; Saka 7, Gabriel Jesus 7.5 (75' Gyokeres 7), Trossard 6.5 (79' Martinelli 6.5). All. Arteta.
Arbitro: Joao Pinheiro (Portogallo)
Ammoniti: 72' Bastoni, 72' Merino, 82' Acerbi, 92' Rice
Espulsi: -