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Inter-Bologna e Lazio-Napoli lo dimostrano, Chivu e Conte hanno le squadre più forti: solo il Milan tiene il passo

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Il girone di andata è quasi terminato, Inter, Milan e Napoli si rincorrono a vicenda ma ci sono differenze tra le tre squadre. L'ultima giornata dimostra che Allegri ha "ragione".

La diciottesima giornata di Serie A potrebbe essere vista anche come quella in cui si è creata - forse definitivamente - una spaccatura tra le squadre che lottano per lo scudetto e quelle che proveranno invece a qualificarsi solamente in Champions League.

Le prime tre, Inter, Milan e Napoli vincono; la quarta e la quinta, ovvero Roma e Juventus, ottengono un solo punto in due. Considerando le partite che devono recuperare, il gap, anche in classifica inizia ad essere importante. 

Ma soprattutto c'è una "distanza" tecnica, in particolare da Inter e Napoli. Contro Bologna e Lazio due grandissime prove di forza che farebbero pensare come potrebbe esserci anche in questa stagione una lotta a due per lo scudetto. Se non fosse per il Milan, che in modo diverso, sta riuscendo a tenere il passo delle migliori. 

LA STRAORDINARIA "TRANQUILLITÀ" DEL NAPOLI

A volte il Napoli si è perso in questa stagione, soprattutto nella prima parte, ma quando c'è da alzare il livello, la squadra di Antonio Conte fa capire a tutti che c'è un motivo se hanno lo scudetto sul petto. 

All'Olimpico, contro la Lazio, un'avversaria che negli ultimi anni non aveva mai battuto, ha vinto quasi senza "giocare". Nel senso che è sembrato tutto davvero facile per i Campioni d'Italia. Il più classico dei 2-0, che di solito però vengono fatti con squadre della parte bassa della classifica. Senza mai rischiare di prendere goal, giocando con una straordinaria tranquillità, come se fosse tutto già chiaro su come sarebbe andata. 

E non è la prima volta che accade; sempre all'Olimpico, con la Roma, il Napoli era stato perfetto, anche ben oltre il risultato. E oltre gli infortuni, che sarebbero potuti essere un fattore potenzialmente decisivo in negativo, per la lunghezza e per l'importanza di chi si è fatto male. Ma non è stato così. Cinque vittorie nelle ultime sei partite di campionato, dopo la sfuriata di Bologna il Napoli è tornato davvero e corre. 

L'INCREDIBILE "FACILITÀ" DELL'INTER

E poi c'è l'Inter, o meglio, prima c'è l'Inter, che ieri ha giocato dopo il Napoli ma che in classifica vede tutti dall'alto. Poteva essere un turno negativo per i nerazzurri, chiamati a rispondere dopo i successi di Milan e Napoli avendo davanti un avversario che è stata una "maledizione" in questi anni. Forse proprio per questo, per le sconfitte in campionato contro i rossoblù, per l'eliminazione in Supercoppa, la squadra di Chivu ha giocato con un'intensità e una fame che non sempre si è vista. 

A colpire, nella serata di San Siro, è stata l'incredibile facilità con cui Lautaro Martinez e compagni sono riusciti a creare palle goal. Non una novità per l'Inter, ma dopo 10 minuti già poteva essere avanti di 2-3 goal. 

Ci sarebbe certo sempre il "problema" di concretizzare in certe gare meno di quanto viene prodotto, ma quando giochi partite come quella con il Bologna alla fine diventa un dettaglio, tra vincere 3-1 o 5-1. 

Ci sono fasi del campionato e serate specifiche in cui l'unica domanda che viene da porsi è come fa una squadra così a non vincere il campionato?

ALLEGRI HA RAGIONE SU INTER E NAPOLI

Nel duello dialettico a distanza tra Inter e Napoli e soprattutto tra il Presidente nerazzurro Beppe Marotta e Conte, iniziato nella passata stagione e destinato a durare ancora, ci ha pensato Massimiliano Allegri a trasformare ciò che dice il campo in parole. 

"Uno dice una roba, uno dice un'altra. Io dico solo che il Napoli ha vinto lo scudetto e l'Inter è arrivata seconda. Quindi una è favorita, l'altra è la controfavorita. Non è che ci vuole tanto"

Si, Napoli ed Inter sono le favorite, nonostante in questo momento al secondo posto ci sia il Milan; ha ragione l'allenatore rossonero, anche se la posizione dell'ultimo campionato non è l'unico motivo che rende valida la sua affermazione.

A confermarlo sono le prestazioni delle squadre di Chivu e Conte, non sempre lucide in questa stagione, non perfette in termini di continuità, ma che riescono a raggiungere un livello che nessun altro ha in Italia. 

IL MILAN CI PROVA COMUNQUE

In questo contesto quindi che ruolo ricopre il Milan? Potrebbe essere definita la terza incomoda e in questo momento sta davvero tra Inter e Napoli. Dopo il turno infrasettimanale, ci sarà lo scontro diretto tra le "favorite" e quindi i rossoneri potrebbero anche ritrovarsi in testa. 

Comunque il Milan sta tenendo il passo, senza dare dimostrazioni di forza come Inter e Napoli, ma ormai, a metà campionato, non si può pensare che sia lì per caso.

La squadra di Allegri sembra vivere le partite più sul filo, su un equilibrio delicato, andrà avanti così? I pochi impegni rispetto alle rivali daranno una mano, magari anche il fatto che i riflettori siano più appunto su Inter e Napoli. E anche riuscire ad avere Leao e Pulisic insieme, cosa che fino ad ora è successa pochissimo per i problemi fisici di uno e dell'altro. 

Fino a prova contraria, lo scudetto, nonostante le differenze evidenti, è una cosa a tre.