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Calcio

Inter, no comment sul derby-scudetto. Per Bastoni "conta solo vincerlo", Farris: "Non ne parliamo"

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Inter, no comment sul derby-scudetto. Per Bastoni "conta solo vincerlo", Farris: "Non ne parliamo"N/A
Il viceallenatore nerazzurro dopo l'Empoli: "Ora pensiamo soltanto all'Udinese, non facciamo calcoli". Il difensore sul tricolore: "Non ci interessa come e quando arriverà"

Serviva compiere l'ennesimo passo verso il tricolore e la squadra di Simone Inzaghi ha portato a termine la missione senza fronzoli. Dopo Inter-Empoli 2-0 non c'è però lui a rispondere alle domande dei giornalisti, ma l'allenatore in seconda Massimiliano Farris a fare le veci di chi la voce l'ha persa al Giuseppe Meazza: "Ho urlato anche io - esordisce il tecnico in seconda - , ma ho più voce. Barella? Non ha fatto bene solo oggi, sta vivendo una stagione intera di altissimo livello e probabilmente è tornato carico dal bel gol in Nazionale. Oggi abbiamo gestito bene il primo tempo, ma secondo noi siamo andati meglio nella ripresa e le sostituzioni ci hanno dato una grande mano".

A caldo, a bordo campo, a parlare c'è però uno dei migliori nerazzurri, Alessandro Bastoni: "Siamo partiti forte perché volevamo fare capire agli avversari che non era serata. L'Empoli però ha qualità - commenta il difensore -, i giocatori si muovono bene e l'allenatore ha portato entusiasmo, è una buona squadra e spero si salvi". Il suo highlight di San Siro è stato, ovviamente, l'assist per il gol del vantaggio: "È il più brutto di quelli che ho fatto, è stato più bello il gol di Dimarco. Venivamo da una sosta nazionali che non è mai facile da smaltire, era importante fare tre punti oggi. Prima della pausa era stato un periodo tosto - ammette -, perché arrivavamo da diversi mesi con partite giocate ogni giorno ed eravamo stanchi, volevamo uno stacco. Volevamo lasciare questo momento negativo, l'importante è che siamo stati sempre uniti con l'ambizione di vincere. Cosa mi ha detto Inzaghi al momento del cambio? 'Quando non vai più via sugli uno-due, vuol dire che sei stanco'. Questo siparietto testimonia l'ambiente che c'è ad Appiano Gentile". Un sostanziale e cinico no comment, invece, per quanto riguarda la possibilità di scudetto nel derby contro il Milan del 22 aprile: "A noi interessa solo vincerlo, non quando e come. Siamo contenti e orgogliosi di rendere felici i tifosi, anche oggi oltre 70mila. Tanta Inter in Nazionale? Inzaghi e Spalletti sono allenatori diversi quindi facciamo quello che ci chiede ciascuno di loro, c'è armonia da entrambe le parti".

Per quanto riguarda la componente tecnica, come detto, c'è invece Farris al posto di Inzaghi. E parte dalla titolarità di Francesco Acerbi: "L'ultima decisione la prende il mister, ma dopo il tumulto lui è rientrato, lo abbiamo aspettato e ci ha detto che non aveva pronunciato assolutamente la frase razzista. Personalmente aggiungo che lo conosco dai tempi della Lazio e so che è un bravissimo ragazzo. È stato un brutto episodio e spero che si torni a parlare soltanto di calcio". Poi, via con gli elogi: "Noi diamo le idee e diciamo lo spartito, ma gli strumenti li hanno i giocatori e li sanno suonare benissimo, hanno qualità come si è visto sul palo di Bastoni. Se segna Dimarco o un altro difensore, poi, onestamente va benissimo: sappiamo quanto lui abbia addosso la maglia ed è ancora più bello che abbia segnato a San Siro". Chi non ha segnato, invece, è Lautaro Martinez: "Consideriamo che è l'ultimo arrivato dalla nazionale e c'è un po' di stanchezza, è il nostro vero capitano all'interno dello spogliatoio. La squadra cerca di fornirgli i palloni per il gol e ci sta che possa avere una partita di appannamento, non possiamo certo discuterlo. È vero che non hanno segnato lui e Thuram, ma il reparto ci dà una grossa mano così come Sanchez". Farris è infine sulla stessa linea di Bastoni per quanto riguarda l'argomento del derby: "Con staff e ragazzi non abbiamo mai parlato di scegliere la partita in cui vincere. I numeri sono sotto gli occhi di tutti, ma mancano otto partite. Prima vinciamo, meglio è. Adesso testa all'Udinese: c'è da fare una grande partita, vincere e magari non subire gol. Queste sono le cose che ci interessano". E questo è successo quasi sempre in questa Serie A dominata.

Fonte: Gazzetta.it