Alex Jimenez è ufficialmente un nuovo giocatore del Bournemouth. Ieri la sua presenza nella gara di Premier League contro l'Aston Villa ha fatto scattare il riscatto obbligatorio, fissato a 19 milioni di euro più 5 di bonus. L'intera cifra, però, non finirà nelle casse del Milan: il 50% dell'incasso andrà al Real Madrid, che al momento della cessione si era garantito la metà del cartellino dello spagnolo (qui il nostro focus sulla Premier League).
In sei mesi Jimenez si è guadagnato la fiducia di Iraola, che ha spinto per portarlo in Inghilterra. Alex è sempre stato un titolare al Bournemouth: su 21 presenze in Premier, 17 le ha fatte da titolare, giocando sia da terzino destro che da esterno alto, soprattutto dopo l'addio di Semenyo al City. Stessi ruoli che ricopriva l'anno scorso al Milan. Ha segnato un gol al Liverpool e preso sette gialli in Premier: uno ogni tre partite. A fotografia di un ragazzo dalle straordinarie qualità tecniche e fisiche, ma la cui esuberanza (dentro e fuori dal campo) a volte prende il sopravvento. Anche per questo motivo la scintilla con Allegri, a inizio stagione, non è mai davvero scattata, portando poi Jimenez a fare le valigie.
Una metamorfosi netta di Jimenez, che meno di un anno fa giocava una partita a Sestri Levante col Milan Futuro in Serie C e ora si ritrova a tutti gli effetti in Premier League. L'anno scorso era uno dei punti fermi di Conceiçao, a cui non rinunciava mai. Tra allontanamenti e un comportamento non del tutto disciplinato, il Milan ha preferito fare un passo indietro in estate, decidendo di non puntarci. Intanto, il potenziale scrigno da 122 milioni di euro per i prestiti (obbligatori e non) sta dando i suoi frutti.