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Juve, incredibile: Milik si è di nuovo fatto male! Staffetta Openda-David per scardinare il muro Lecce

Gazzetta

Due nove sono meglio di uno. Cambia l’anno, non la strategia della Juventus. "Openda e David giocheranno entrambi, ma non insieme", ha spiegato Luciano Spalletti alla vigilia. Formula che vince al massimo si modifica leggermente e l’allenatore toscano ha cambiato marcia alla Signora anche grazie alla staffetta dei centravanti. Senza Dusan Vlahovic, infortunato da fine novembre, Lucio "gioca" molto sulla concorrenza del belga e del canadese, in crescita – anche sotto porta – dopo un ambientamento complicato. Spalletti risolve il ballottaggio sempre in extremis e sarà così anche stavolta. Openda parte in leggero vantaggio, con David pronto a raccogliere il testimone a gara in corso. L’ex Lipsia si è sbloccato contro la Roma e il primo gol in Serie A gli ha trasmesso fiducia. Il belga non è un bomber, ma pressing e rincorse stanno diventando qualità preziose per la Juventus, che stasera contro il Lecce insegue la quinta vittoria consecutiva tra Champions (Pafos) e campionato (Bologna, Roma, Pisa) sotto gli occhi dell’ex capitano Danilo, in arrivo dal Brasile per salutare il pubblico e gli ex compagni. Salvo cambi dell’ultima ora, Openda avrà il compito di sfiancare la difesa del Lecce e David si candida per dargli il cambio nella ripresa e magari ritrovare quel gol in Serie A che manca dall’esordio contro il Parma. Una staffetta per scardinare il muro giallorosso col sostegno della fantasia dell’intoccabile Kenan Yildiz, sempre più decisivo e continuo da quando Spalletti ha preso il timone della Juventus. Il genietto turco viaggia spedito: 7 gol e 6 assist tra campionato e Coppe. 

L’altro creativo potrebbe essere Francisco Conceiçao, al rientro dopo l’affaticamento muscolare che lo ha obbligato a saltare la partita di Pisa e di conseguenza in dubbio dall’inizio. Il portoghese fa saltare il banco – e le difese avversarie – con il suo campionario di finte, sterzate e uno contro uno. Abilità condivisa con Edon Zhegrova, l’uomo che ha "spaccato" in pochi minuti la serata intricata di Pisa. Pochi in Europa dribblano come Conceiçao e Zhegrova. Il progetto di Spalletti per il presente e soprattutto per il futuro è quello di alternare la qualità delle sue due ali destre.

Non c’è pace, invece, per Arek Milik. Neanche il tempo di rivederlo in gruppo dopo un calvario di anno e mezzo - e più di 500 giorni di inattività dall’intervento al menisco del ginocchio del giugno 2024 - che il polacco si è dovuto fermare di nuovo. L’ex Napoli e Marsiglia, in panchina contro Roma e Pisa, nelle ultime ore ha accusato un fastidio al polpaccio e ne avrà per almeno due settimane.