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Calcio

Juve, pure Kolo Muani ora è in bilico: servono gol per tenersi la Juve

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Pubblicato daFabiana Della Valle
13, Mar 25
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Juve, pure Kolo Muani ora è in bilico: servono gol per tenersi la Juve

Il digiuno dopo la grande abbuffata. La quaresima di Randal Kolo Muani è iniziata con congruo anticipo, in pieno Carnevale: dopo un inizio di Juventus al top, con 5 reti nelle prime 3 partite in A, l’attaccante francese arrivato dal Psg è finito in modalità stand by: zero centri nell’ultimo mese, un assist per il connazionale Kheprhen Thuram confezionato contro l’Inter è l’esiguo bottino delle più recenti 7 gare tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Una crisi che in realtà ha coinvolto un po’ tutto il reparto offensivo bianconero, ma la frenata del numero 20 fa più rumore proprio perché contrasta con le bollicine iniziali. A Kolo Muani, arrivato in prestito per 6 mesi, restano 10 sfide per dimostrare quanto vale ma anche per indirizzare il suo futuro. Senza Champions la sua permanenza a Torino sarebbe ancora meno scontata e una Signora in crisi e fuori dalla coppa più prestigiosa potrebbero spingerlo a cercarsi un’altra casa. 

"I rapporti tra noi e il Psg sono ottimi e abbiamo la volontà di tenerlo, ci metteremo a tavolino a fine anno per capire come fare": così Cristiano Giuntoli parlava appena qualche settimana fa del futuro di Kolo Muani. Il francese è in prestito secco oneroso e a giugno tornerà a Parigi, visto l’ottimo impatto la Juventus ha maturato fin da subito l’idea di trattenerlo, proponendo ai francesi un altro anno di prestito con il riscatto nel 2026 fissato sui 40-45 milioni. Poi sono arrivate 3 sconfitte subite nelle ultime 3 settimane, con conseguente eliminazione dalla Champions (ai playoff) e dalla Coppa Italia (ai quarti). Ora ai bianconeri, contestati e con l’allenatore in bilico, non resta che il quarto posto per salvare la stagione. E i gol di Kolo Muani servono alla squadra così come a se stesso.  Motta, che ha giocato e allenato al Psg e ha mantenuto un legame molto forte con il club, è stato decisivo nella scelta del calciatore di traslocare alla Juventus. I due hanno parlato a lungo al telefono prima del suo trasferimento e Randal ha sentito subito la fiducia del nuovo allenatore. Perciò anche un cambio in panchina potrebbe pesare sulla decisione del ragazzo. L’ultima parola spetta al Psg ma sarà determinante la volontà dell’attaccante: con Luis Enrique non ha trovato spazio e difficilmente potrà tornare a Parigi, se sarà lui a chiedere di restare il club cercherà di accontentarlo e la Juventus avrebbe buone carte da giocarsi. Resta comunque il nodo ingaggio, perché la Signora fa fatica a garantirgli i 9 milioni che guadagna ora. 

Molto dipenderà anche da come finirà la stagione bianconera. La Champions sarà dirimente, perché senza un piazzamento tra le prime quattro Madama diventerebbe meno appetibile per Kolo Muani. Peserà anche il suo borsino da qui a fine stagione, perché il club ha bisogno di garanzie tecniche e di un rendimento all’altezza per impegnarsi (anche se a lunga scadenza) in un investimento così importante. Nel frattempo, se il francese dovesse riprendere il ritmo forsennato delle prime gare in bianconero altri club con proposte economiche più allettanti per il Psg potrebbero invaghirsi di lui.  Ripartenza Non è ancora il tempo delle scelte e dei bilanci, solo quello delle riflessioni. E su Kolo Muani potrebbero influire anche le proteste furiose e il clima surreale vissuto allo Stadium nelle ultime partite. Adesso però la testa è solo al campo, perché Randal non è contento del suo ultimo mese e vuole tornare quello di fine gennaio/inizio febbraio. La media in Serie A resta buona (un gol ogni 107 minuti) ma 4 giornate senza segnare sono un disagio che vuole cancellare. A Firenze sarà un’altra prima volta, che spera di festeggiare con il ritorno al gol. 

Fonte: gazzetta.it

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