Così non va. Con tutto il potenziale offensivo in campo e nonostante un pallone sempre tra i piedi bianconeri, la Juventus ha fallito il salto triplo e – dopo le vittorie su Sassuolo e Cremonese – è rimasta frenata dall’unica vera occasione del Cagliari e anche dai limiti del suo attacco.
A conti fatti, come già accaduto in passato, l’unico vero uomo pericoloso è stato Kenan Yildiz. Tanto lavoro di Jonathan David, ma nessun tiro in porta, imitato poi in questo anche da Lois Openda: zero conclusioni nello specchio in due. Luciano Spalletti tende a non concedere alibi ai suoi, anche se chissà che il finale di gennaio dei bianconeri – Benfica, Napoli e Monaco – non abbia rappresentato una distrazione per la Signora: proprio i giorni che daranno forma ai futuri scenari in Serie A e in Champions League, però, sono gli stessi in cui la dirigenza proverà a rinforzare l’attacco. A maggior ragione dopo la partita di ieri, tutto possesso palla e niente tiri in porta delle punte. Occhi quindi su Jean-Philippe Mateta in primis, su Youssef En-Nesyri e anche su Joshua Zirkzee.
Ieri gli uomini mercato della Juventus hanno proseguito le ricerche sugli elementi potenzialmente in grado di irrobustire la rosa senza – auspicabilmente – intaccare gli equilibri, sempre nell’ottica di una sessione di calciomercato teoricamente a costo zero. Il triplo presupposto rende arduo il compito dell’amministratore delegato Damien Comolli e del resto della dirigenza, ma è facendo forse un’eccezione a questo “costo zero” che alla Continassa si sta ragionando su un nuovo numero 9: a Mateta del Crystal Palace e En-Nesyri del Fenerbahçe, va aggiunto tra i candidati Zirkzee del Manchester United. L’ex Bologna considera un cambio di maglia a metà stagione per ritrovare il campo (solo 482 minuti e due gol in Premier League) ed è apprezzato, pur non rispecchiando alla perfezione l’identikit del centravanti di peso desiderato da Spalletti. Tornando alla pista Mateta, ieri l’allenatore Oliver Glasner, prima di schierarlo titolare, ha ribadito il messaggio del club: può partire, ma se viene pagato. Valutazioni in corso: l’acquisto sarebbe concepibile solo in prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato per non oltre 30 milioni di euro (40 la richiesta) e l’esborso sarebbe un’eccezione alla regola del “costo zero”. Un po’ per anticipare il colpo previsto in estate per sostituire Dusan Vlahovic e un po’ per aumentare subito la pericolosità offensiva della squadra. Di facile, però, non c’è nulla, come confermato da Giorgio Chiellini nel pre-partita: "Siamo attenti e vigili; se ci saranno possibilità, non ci tireremo indietro. Però non è semplice trovare adesso giocatori disponibili che possano migliorare questo gruppo".
Con in mano un cocktail di pazienza e fiuto per l’occasione, la dirigenza bianconera resta attenta al mercato anche per il ruolo di vice- Yildiz, con Federico Chiesa del Liverpool e Daniel Maldini dell’Atalanta che restano i nomi più caldi. Sullo sfondo la necessità di un terzino destro: in lista ci sono Oscar Mingueza del Celta Vigo e Noussair Mazraoui del Manchester United.