C'è voluto un po' di tempo, ma alla fine tutto è andato come la Juventus e i suoi tifosi speravano. Angel Di Maria è sbarcato a Torino pochi giorni fa e, dopo aver effettuato le visite mediche, si è messo a disposizione di Massimiliano Allegri per la preparazione estiva. Con il suo arrivo si alza inevitabilmente il tasso tecnico dell'attacco bianconero, che da oggi può contare su uno dei migliori talenti mondiali.
Il Fideo si è presentato oggi in conferenza stampa alla Continassa: "Sono davvero felice di poter indossare questa maglia. E' davvero fantastico poter entrare in questo grande club, mi hanno accolto tutti con entusiasmo. Io sono lo stesso di sempre: quello elettrico, quello che vuole vincere sempre e a cui non piace perdere, questo è il Di Maria che arriva alla Juve. Credo che sia per questo che sono stato preso: ora sarà importante lavorare e l'ho già detto molto volte".
"Ho la testa alla Juve e basta, la Nazionale viene dopo, arriverà quando deve arrivare. Non ho l'idea di sfruttare la Juve per arrivare in buone condizioni alla Nazionale, sono qui per vincere più titoli possibili".
"Sono un giocatore a cui piace giocare, in qualsiasi ruolo, mi piace essere sempre in campo, ho un carattere forte e mi piace vincere. La posizione che amo di più è quella di attaccante destro per potermi inserire e tirare di sinistro, ma dipenderà dall'allenatore, è lui che decide".
"Nel calcio non si sa mai, tutto cambia velocemente. Da quando mi hanno contattato, mi hanno trattato benissimo. Tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi e questo peserà, ma ora mi concentro su questa stagione".
"Una squadra così importante come la Juventus, se sta dietro di me per 40 giorni insistendo molto è quasi impossibile dire di no. Avevo davvero tanta voglia di venire, ho tardato un po' a rispondere solo per questioni familiari. Volevo essere tranquillo per dedicarmi totalmente alla nuova stagione".
"Non molto in realtà, non di tattica. Ora è questione di correre per prepararsi fisicamente".
"Sappiamo tutti cosa ha significato Diego per il calcio. Con Buffon ho un buon rapporto, ci teneva che venissi alla Juventus e ho parlato con lui quando ho firmato. Sono tranquillo e darò del mio meglio, come ho sempre fatto. Pogba è un giocatore incredibile, poi ci sono tanti giovani. La voglia di tornare a vincere tutto è grande".
"La Juventus ha vinto tantissimo, meno in questi due anni, ma vuole tornare a grandi livelli. Io voglio aiutare la squadra, sarà importante formare un buon gruppo e fare il meglio anche a livello di spogliatoio".
"E' l'unica squadra con cui ho parlato in modo più intenso dall'inizio. Mi ha scritto Rui Costa del Benfica, ma forse più per l'amicizia che abbiamo. La Juventus è stata insistente, mi ha inseguito 40 giorni aspettando la mia decisione e l'ho accettata proprio per la grandezza di questo club. Ho conosciuto diversi giocatori in nazionale e anche questo ha condizionato la mia decisione".
"Lui ha già giocato in Italia. Conosce la Juventus, io sono suo amico e parliamo spesso, ma più di cose personali".
"Sono contento di avere vicino giocatori di grande qualità come Vlahovic e Chiesa, che daranno tanto alla squadra. La Juventus sta investendo sui giovani, a me piace lavorare con loro e ognuno di noi deve aiutare gli altri ad avere una mentalità vincente".
"Il Mondiale è sicuramente una delle cose più importanti per un giocatore, ma penso anche che bisognerà essere concentrati su ogni singola cosa. Io ora penso alla Juventus e lo farò per tutti i mesi che ci separano dal Mondiale. Potrebbe essere l'ultimo per me nella carriera, mentre non so cosa succederà in futuro con la Juventus. Voglio godermi il momento più che posso".
"Tutti mi hanno trattato benissimo e mi parlano già in italiano, così imparerò più facilmente. Comunicherò presto con tutti, mi trattano come uno di loro. Sto cercando di creare un buon rapporto con tutti".
"Sopratuttto con Dybala, che mi ha detto che si tratta di una squadra importante e di una famiglia. Me lo aveva annunciato, mi aveva detto che sarei stato bene e così è stato. Molti compagni ci tenevano che venissi".