Error code: %{errorCode}

Juventus-Napoli è già iniziata, la doppia sfida contro Cagliari e Sassuolo: i bianconeri sognano il sorpasso prima dello scontro diretto

GOAL

Le due squadre, adesso separate da un solo punto in classifica, si affronteranno domenica 25 gennaio all'Allianz Stadium nello scontro diretto. Juventus-Napoli può clamorosamente cambiare tutto.

L'unica vera macchia nel percorso di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, finora, resta la sconfitta per 2-1 subita il 7 dicembre a Napoli.

images-v3-bltbbcf3cfb9fa4b862-nuovo%20banner%20juve%20okN/A


In quella partita i bianconeri infatti sono andati in difficoltà ben più di quanto racconti il risultato finale. E per molti la serata del 'Maradona' aveva segnato l'addio definitivo della Signora ad ogni ambizione Scudetto.

Un mese e mezzo dopo però tutto sembra tornato in discussione e domenica prossima la Juventus avrà l'occasione di dare un ulteriore segnale, visto che all'Allianz Stadium arriva proprio il Napoli. 

La squadra di Antonio Conte non sta certo attraversando il suo momento migliore tra infortuni a catena e risultati deludenti. Tanto che a Torino qualcuno già sogna il clamoroso sorpasso in classifica.

IL VERDETTO DEL MARADONA

images-v3-blt48cb29bbea3f3f3c-Locatelli%20Napoli%20Juventus

Più che un inciampo quello arrivato al 'Maradona' a inizio dicembre sembrava un verdetto definitivo per la Juventus.

I bianconeri infatti vengono travolti dal Napoli famelico di Conte che azzanna l'avversario fin dal primo minuto. Neres sulla destra è imprendibile per Cabal e Koopmeiners, che vanno in grandissima difficoltà.

Il protagonista della gara però è Rasmus Hojlund che firma una doppietta regalando i tre punti al Napoli. La squadra di Conte torna così prima in classifica a +1 sull'Inter mentre i bianconeri sprofondano a -8.

Per la Juventus l'unico lampo è la splendida azione che porta al momentaneo pareggio di Kenan Yildiz. Troppo poco per pensare di infastidire i campioni d'Italia in carica.

Qualche giorno dopo Luciano Spalletti farà mea culpa: "Quando abbiamo fatto il briefing ho detto loro che era stata colpa mia per non li ho messi nelle condizioni di dare il massimo. Pensavo venisse fuori una partita più aggressiva. Abbiamo perso 113 palloni, è normale che poi loro abbiamo fatto la partita. Ora ho un’esperienza in più, molto dolorosa. Ho creato difficoltà ai giocatori. Nel secondo tempo si è visto un equilibrio differente, eravamo più in controllo. Poi abbiamo ripreso goal ed è stato più difficile”.

 

LA RINASCITA DELLA JUVENTUS CON SPALLETTI

Come dicevamo sopra, Napoli-Juventus ha segnato il punto più basso di Spalletti sulla panchina bianconera.

Ma da quel momento è iniziata la risalita. Sono infatti arrivate ben sei vittorie nelle successive sette partite giocate tra campionato e Champions League.

L'unica macchia resta il pareggio casalingo contro il Lecce, arrivato però soprattutto a causa di alcuni grossolani errori individuali.

La prestazione, insomma, non è mancata. Anzi la Juventus di Spalletti è sempre apparsa in crescita sotto il profilo del gioco mostrando evidenti segnali di ripresa rispetto alla gestione Tudor.

Riaggressione feroce, difesa alta, palleggio, ritmo. Cose che dalle parti di Torino non si vedevano da tempo.

IL CALO DEL NAPOLI TRA INFORTUNI E POLEMICHE

Mentre la Juventus ha iniziato a risalire la classifica a furia di vittorie e prestazioni convincenti, il Napoli ha iniziato a frenare.

Subito dopo il trionfo del 'Maradona', infatti, sono arrivate due sconfitte di fila contro Benfica e Udinese. Poi le due vittorie esterne contro Cremonese e Lazio con in mezzo la Supercoppa Italiana alzata al cielo di Riad battendo Milan e Bologna.

Nelle ultime tre partite di campionato però ecco tre pareggi di fila che hanno rallentato il passo del Napoli, oggi scivolato al terzo posto con sei punti di ritardo dall'Inter e tre dal Milan.

Ma se il pareggio esterno nello scontro diretto contro l'Inter è stato un grande risultato, specie considerando le tantissime assenze, lo stesso non si può dire per i segni X casalinghi contro Verona prima e Parma poi.

Dalla squadra campione d'Italia in carica, infortuni ed episodi arbitrali a parte, è lecito aspettarsi di più.

 

JUVE-NAPOLI, NUOVO ALLUNGO O SORPASSO?

Sabato 17 gennaio, a otto giorni dallo scontro diretto dello 'Stadium', Napoli e Juventus scendono in campo a parecchi chilometri ma poche ore di distanza l'uno dall'altra.

La squadra di Conte è chiamata a ripartire ospitando il Sassuolo al 'Maradona'. Una vittoria restituirebbe morale e fiducia agli azzurri anche in vista del decisivo impegno di Champions League che li attende in settimana a Copenaghen.

Ma soprattutto gli garantirebbe di presentarsi a Torino almeno con un punto di vantaggio sulla Juventus. I bianconeri infatti sabato sera sono di scena a Cagliari e in caso di vittoria potrebbero operare il clamoroso sorpasso al terzo posto se il Napoli non batterà il Sassuolo.

In ogni caso il vero esame arriverà domenica sera quando Juventus e Napoli si ritroveranno di fronte un mese e mezzo dopo la notte del 'Maradona', per una sfida che potrebbe dire molto sulla stagione di entrambe.