Quella che si presenta ai blocchi di partenza della nuova stagione, è un’Atalanta molto rinnovata.
Chiuso, dopo ben nove anni, lo straordinario ciclo Gasperini, la Dea è ripartita da Ivan Juric, tecnico al quale è stata messa a disposizione una squadra ovviamente molto ambiziosa, ma anche modificata in alcuni settori del campo.
In attesa di vedere come si evolverà la situazione legata ad Ademola Lookman, quello che intanto è certo è che gli orobici non potranno più contare sul capocannoniere dello scorso campionato Mateo Retegui.
L’attaccante italo-argentino si è trasferito all’Al-Qadisiya, club saudita che ha messo sul piatto quasi 70 milioni di euro pur di assicurarsi il suo cartellino, e a sostituirlo nello scacchiere nerazzurro è stato Nikola Krstovic.
Il centravanti montenegrino andrà a contendere una maglia a Gianluca Scamacca nel cuore del reparto offensivo, ma chi dei due potrà contare sui gradi di titolare?
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Quella per trovare il giusto erede di Mateo Retegui è stata una ricerca abbastanza lunga. L’Atalanta inizialmente sembrava intenzionata a puntare su Rodrigo Muniz, ma l’impossibilità di trovare un’intesa con il Fulham l’ha spinta a virare su altri obiettivi.
I dirigenti della Dea hanno dunque individuato in Nikola Krstovic l’uomo giusto da mettere a disposizione di Ivan Juric ed hanno chiuso l’operazione con il Lecce sulla base di un trasferimento a titolo definito a fronte di un investimento da circa 25 milioni di euro più il 10% su un’eventuale futura rivendita.
L’Atalanta ha dunque deciso di puntare su un giocatore nel pieno della maturità calcistica (ha 25 anni) e che conosce già alla perfezione il calcio italiano.
Approdato al Lecce nell’estate del 2023, è stato tra i protagonisti principali delle ultime due salvezze conquistate dai salentini.
Impostosi fin da subito come una delle grandi novità proposte dal campionato italiano, ha poi progressivamente migliorato il suo rendimento passando dai 7 goal segnati in 35 partite nella prima annata, agli 11 in 37 della seconda.
Nella scorsa annata, Krstovic è stato tra l’altro il giocatore che ha provato più conclusioni in Serie A: ben 137.
Krstovic è di fatto l’erede di Retegui e, come è normale che sia, andrà a contendere un posto da titolare al centro dell’attacco della Dea.
L’Atalanta ha dunque scelto un giocatore che, per caratteristiche è simile a Scamacca. Il montenegrino è un attaccante dotato di un grande fisico e che può reggere da solo il peso del reparto offensivo.
Il club nerazzurro ha messo dunque a disposizione di Juric una nuova ed importante soluzione a pochi giorni dall’inizio di una stagione che sarà lunga e densa di impegni.
Normale dunque che nel cuore del reparto offensivo dell’Atalanta verrà a crearsi un dualismo.
Krstovic e Scamacca sono di fatto due titolari ma, con ogni probabilità, nella maggior parte delle partite sarà solo uno dei due a partire dal 1’.
Scamacca è reduce da una stagione scandita da gravi infortuni nella quale ha totalizzato solo una manciata di minuti di gioco ed è probabile dunque che, almeno inizialmente, l’ex Lecce possa partire in vantaggio.
Potrebbe essere Krstovic dunque l’elemento chiamato a reggere nella prima fase della stagione il peso dell’attacco orobico, ma ovviamente non è escluso che le gerarchie possano cambiare nel corso dei prossimi mesi.