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La benedizione di Altobelli: "Lautaro può superare Meazza, adesso è uno dei migliori al mondo"

Gazzetta

C’è chi i record li difende con i denti e chi, invece, non vede l’ora di vederli cadere, purché a farlo sia qualcuno che indossi la maglia giusta. Alessandro Altobelli, per tutti "Spillo", osserva la scalata di Lautaro Martínez con la serenità del fuoriclasse e l’entusiasmo del tifoso.

Con chi lo vede meglio assortito? Per anni ha giocato con Thuram, ma anche con Pio.... 

"Succederà, mi prenderà, per fortuna aggiungo! Speriamo solo che stia sempre bene, perché quando è in forma vede la porta come nessun altro. E speriamo che non ci lasci mai, come hanno fatto tanti altri proprio perché lui non è uguale. Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400...".

Col Bologna ha sbagliato diversi gol, ma era una furia: è questo il miglior Lautaro di sempre? 

"Non credo sia nel suo miglior momento, in altre occasioni è stato più letale e potrà crescere ancora. Diciamo, semplicemente, che non ha limiti. Certo, a Lautaro capita a volte un fenomeno tipico di tutti gli attaccanti: la porta, che prima ti sembra lunga 100 metri, diventa larga qualche centimetro. Semplicemente, non la vedi perché non è il tuo momento. Ma la cosa bella è che il capitano trova sempre la via di casa, e con lui tutta l’Inter. Vedendolo giocare a tutto campo - destro, sinistro, colpo di testa come col Bologna, protezione, assist: tutto -, a volto penso: “Che bravo, quella scelta l’avrei fatta anche io...”". 

Un bel complimento: è ormai al livello Altobelli?

 

"Spillo o non Spillo, è un campione: io e lui abbiamo giocato in epoche diverse, ma sappiamo dare del tu al pallone e conosciamo come si segna un gol. Certo io giocavo senza Var e con 15 reti vincevi la classifica dei cannonieri". 

Le tre in vetta sono trascinate dai gol dei bomber: Lautaro, Pulisic, Hojlund, chi il migliore? 

"Quello che ne ha segnati di più, quindi... Ma Lautaro è, da tempo ormai, tra i migliori del mondo e non solo della Serie A. Facciamo i conti: ha 28 anni e, immaginando che giochi all’Inter fino a 34, quindi altre sei stagioni, può segnare altre 100 reti: anche il primato del grande Meazza non gli è proibito".

"L’unico dell’Inter che si sposa bene con tutti è proprio Lautaro. Ha la rara capacità di adattarsi, fa giocare bene gli altri, poi è chiaro che lui e Thuram si conoscono meglio degli altri. Spesso mi accusavano di passare la palla solo a Beccalossi, ma capitava perché noi due sapevamo tutto l’uno dell’altro".

Se potesse allenarlo una settimana, da attaccante ad attaccante, su cosa lavorerebbe?

 "Parliamo di una punta fatta e finita. Però lo allenerei un po’ di più sul dribbling: una cosa è saltare l’uomo in velocità, un conto è ingannarlo in area".

E che consiglio gli darebbe per allungarsi la carriera ad altissimi livelli, ora che entra nella fase della piena maturità? 

"Mantenere questa testa fredda. E questo caldo amore per l’Inter".

Spillo Altobelli, Lautaro si sta avvicinando... Non solo a Bonimba, ma pure a lei.