Inizia da Formello, e non da Auronzo di Cadore, la stagione 2025/26 della Lazio.
Dopo diciassette anni di ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo, il club ha scelto di restare nella Capitale per preparare il campionato. La squadra si è radunata questa mattina agli ordini di Maurizio Sarri, tornato in panchina dopo le dimissioni del marzo 2024.
È lui l’unico vero “acquisto” biancoceleste, visto che il club è l’unico in Serie A e in Europa soggetto al blocco del mercato in entrata, almeno per i prossimi cinque mesi.
Senza coppe europee, senza rinforzi e con la rosa ridotta, il tecnico toscano avrà il compito di rilanciare la Lazio puntando sull’identità e sul lavoro settimanale.
Il ritiro terminerà il 26 luglio con il Memorial Sandro Criscitiello contro l’Avellino, ultimo test prima della serie di amichevoli che precederanno l’esordio in campionato contro il Como, fissato per il 24 agosto.
La Lazio ha deciso di ripartire da Maurizio Sarri, che dopo aver lasciato la panchina nel marzo 2024, ha accettato di tornare nel pieno di un’estate priva di investimenti, con l’intera responsabilità sportiva caricata sulle proprie spalle.
La scelta è stata condivisa da entrambe le parti e punta a riprendere un percorso interrotto bruscamente, ma che aveva regalato nel 2023 il secondo posto in Serie A e un ottavo di finale di Champions contro il Bayern Monaco.
La società, bloccata sul mercato, ha investito sulla continuità tecnica e sull’esperienza del Comandante, che torna per ricostruire identità e gioco attraverso il 4-3-3, dopo il cambio modulo attuato da Marco Baroni nella scorsa stagione.
Il ritiro a Formello è anche simbolo di questo nuovo ciclo. Per la prima volta da quasi due decenni, i biancocelesti non svolgeranno la preparazione ad Auronzo, ma direttamente nel proprio centro sportivo.
Una scelta logistica che consente al tecnico di avere maggiore controllo sugli allenamenti e sul gruppo, in una fase in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
La Lazio affronta la nuova stagione con il gruppo lasciato in eredità da Baroni, priva di nuovi innesti a causa del blocco dei trasferimenti.
Il Corriere dello Sport ricorda come Sarri sia tornato a Roma convinto da alcune promesse, salvo poi ritrovarsi in una condizione che rende proibitiva la rincorsa all’Europa. A rendere il compito ancora più arduo è la concorrenza agguerrita: tutte le rivali dirette si sono mosse sul mercato, mentre i biancocelesti dovranno fare affidamento solo sulle risorse interne.
In questo contesto, Sarri ha chiesto la conferma di alcuni punti fermi: Gila, Romagnoli, Rovella, Guendouzi e Zaccagni. Ma le situazioni di Rovella e Guendouzi restano in sospeso a causa di clausole rescissorie da 50 milioni, valide fino al 31 luglio.
Intanto, sono stati rinnovati i contratti di Pedro e Vecino, quest’ultimo considerato una pedina preziosa per il centrocampo.
Sarri riparte anche dal suo nuovo capitano. L’allenatore ha incontrato Mattia Zaccagni per affidargli un ruolo centrale nella rinascita del gruppo, confidando nelle qualità tecniche e nella maturità acquisita.
Dopo un intervento per pubalgia, l’esterno ha cominciato un lavoro differenziato e si riunirà al gruppo tra lunedì e martedì prossimi. La speranza del tecnico è quella di ritrovare quel giocatore decisivo che nella stagione 2022/23 aveva firmato 10 goal e 8 assist. Un rendimento che ha coinciso con 19 vittorie e 3 pareggi ogni volta che è andato a segno.
Zaccagni ha anche un obiettivo personale: tornare protagonista in chiave Nazionale. Le voci su un possibile arrivo di Insigne lo motivano ulteriormente, ma il suo recupero completo resta una priorità per Sarri, che intende far ruotare attorno a lui la fase offensiva della squadra.
Il ritiro estivo è iniziato con una doppia seduta. La prima, mattutina, ha previsto esercizi fisici per forza ed esplosività, seguiti da lavoro tecnico e una partitella. I portieri – Mandas, Provedel, Furlanetto e Renzetti – si sono allenati con esercizi specifici.
Assenti inizialmente Guendouzi, rientrato oggi, e i convalescenti Patric e Zaccagni. Nel pomeriggio è prevista una seconda sessione.
Dopo il ritiro a Formello, la Lazio disputerà cinque test amichevoli. Il primo sarà il 26 luglio contro l’Avellino a Frosinone per il Memorial Sandro Criscitiello.
Dal 30 luglio al 2 agosto, la squadra volerà in Turchia per affrontare prima il Fenerbahce e poi il Galatasaray.
Successivamente, saranno sfidati il Burnley il 9 agosto e, infine, l’Olympiakos il 16 agosto. Quest’ultima gara, ancora da ufficializzare, sarà l’ultimo impegno prima dell’inizio del campionato.
La stagione della Lazio riparte senza certezze di mercato, ma con la fiducia nel lavoro di Sarri, indicato dalla società come l’unica figura capace di migliorare la squadra senza rinforzi esterni.
Se da un lato limita la vetrina internazionale, dall’altro l’assenza dalle coppe europee consente al tecnico di preparare ogni sfida settimanalmente.
L’obiettivo è ricostruire il gioco, dare un’identità chiara e sfruttare il lavoro quotidiano come leva per sorprendere. A Formello è cominciato un percorso difficile, ma che punta a trasformare i limiti in opportunità.