La Lazio di Maurizio Sarri, che si appresta a cominciare la nuova stagione, ha mostrato, attraverso il precampionato, un’evoluzione tattica interessante e alcuni nuovi protagonisti che potrebbero rivelarsi cruciali per le ambizioni biancocelesti.
Nonostante le difficoltà legate al blocco del mercato, che ha impedito acquisti importanti, il tecnico toscano ha trovato soluzioni alternative con Fisayo Dele-Bashiru e Matteo Cancellieri, entrambi protagonisti nelle amichevoli estive.
Se per Cancellieri il rientro dal prestito e l’assenza di Isaksen hanno aperto la strada a un ruolo da titolare, Dele-Bashiru è stato chiamato a occupare una posizione di interno sinistro in mezzo al campo, compensando così l’impossibilità di un nuovo acquisto.
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Con il supporto di un reparto difensivo più solido e di una fase di gioco ben consolidata, Sarri sta tentando di affinare la costruzione del gioco e l’equilibrio della squadra, con Tavares e Dele-Bashiru pronti a diventare pedine fondamentali per il gioco biancoceleste.
Matteo Cancellieri è senza dubbio una delle soluzioni più positive per la Lazio in questo avvio di stagione.
Dopo il rientro dal prestito al Parma, il blocco del mercato ha offerto al giovane talento romano l'opportunità di ritagliarsi uno spazio importante.
Cancellieri sta impressionando per la sua capacità di dare profondità e pericolosità alla fascia destra. Nella vittoria contro il Burnley, dove ha segnato il goal vittoria, l'ala biancoceleste ha mostrato le sue caratteristiche di velocità e capacità di ripiegare in difesa.
Già prima di questo goal, Cancellieri aveva fornito assist e creato occasioni, come nel test contro il Galatasaray, dove ha propiziato un’autorete e offerto un assist a Zaccagni.
Nonostante le difficoltà di alcuni compagni di reparto come Castellanos, Dia e Zaccagni, non ancora al meglio fisicamente, l'attaccante ha portato quella freschezza che Sarri cerca nelle sue ali.
La sua crescita potrebbe rivelarsi cruciale per la Lazio nelle prime giornate di campionato, in attesa del recupero completo di Isaksen.
Fisayo Dele-Bashiru è chiamato a un ruolo determinante nel centrocampo di Sarri. Il nigeriano, che nella scorsa stagione non aveva convinto pienamente per continuità, è stato arretrato dalla posizione di trequartista alla mezzala sinistra, un cambiamento necessario per sopperire all’assenza di un nuovo acquisto in quella zona del campo.
In questo ruolo, Dele-Bashiru sta mostrando importanti progressi: la sua forza fisica, la capacità di inserimento e il dinamismo sono le sue armi principali.
Sebbene non possieda le caratteristiche di un regista o di un rifinitore, la sua presenza a centrocampo sta rafforzando la linea mediana della Lazio, che si sta confermando solida e dinamica.
Nonostante sia ancora in fase di adattamento, come ha sottolineato Sarri, la sua crescita in questa stagione potrebbe essere una delle chiavi per il successo del progetto biancoceleste.
L’allenatore, infatti, lo ha definito come un "libro da scrivere", ma la sua dedizione e le sue caratteristiche fisiche possono renderlo un punto di riferimento nel centrocampo a tre di Sarri.
Un altro tema caldo in casa Lazio riguarda Nuno Tavares, il portoghese che dopo un inizio fulminante nella scorsa stagione, è stato frenato da infortuni e una forma fisica non sempre ottimale. Sarri, però, è fiducioso che il suo adattamento tattico possa portare a un riscatto.
Tavares, che aveva mostrato tutta la sua esplosività e capacità di sfornare assist nella prima parte della stagione, è ora in fase di perfezionamento soprattutto in fase difensiva.
La sua capacità di fare le diagonali giuste è migliorata, ma il terzino dovrà essere più selettivo nei suoi inserimenti offensivi per evitare di esporsi troppo in fase difensiva.
Se riuscirà a mantenersi in buona condizione fisica, Tavares potrebbe tornare ad essere un’arma fondamentale per la Lazio, capace di alternare la fase difensiva e quella offensiva.
Un aspetto positivo che emerge dal precampionato della Lazio è la solidità difensiva.
Nonostante qualche piccolo errore, come nei calci d'angolo contro il Galatasaray e il Burnley, la squadra di Sarri ha concesso pochissimo in cinque amichevoli, subendo solo tre goal.
La difesa è ben organizzata, con i vari Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares che stanno formando un reparto ben consolidato. La disposizione tattica senza palla è anche un punto di forza: il 4-1-4-1 adottato da Sarri consente alla squadra di restare compatta e di esercitare una pressione alta sul portatore di palla avversario.
Dele-Bashiru e Guendouzi, come mezzali, lavorano in copertura per supportare la difesa, mentre il centrocampo ha una solida spina dorsale con Rovella, che agisce da incontrista.
Sarri sta perfezionando la fase difensiva e, sebbene la Lazio soffra ancora sui calci piazzati, la squadra sembra pronta ad affrontare la stagione con una base difensiva impenetrabile, che sarà un fattore cruciale nel percorso verso i risultati.
Sarri, pur continuando a lavorare sul 4-3-3, sta pensando a un possibile cambio di modulo per migliorare la connessione tra centrocampo e attacco.
L’assenza di un numero 10 puro, come Luis Alberto, sta portando il tecnico a cercare soluzioni alternative, come l’ipotesi di un 4-3-1-2 con un trequartista, anche se questa modifica potrebbe scoprire le fasce e indebolire la difesa, un aspetto che Sarri vuole evitare per non compromettere la solidità della squadra.
Nel frattempo, l’obiettivo resta quello di velocizzare la manovra e migliorare la costruzione del gioco, chiedendo a Rovella di accelerare i tempi di passaggio.
Se il gioco della Lazio dovesse migliorare in velocità, la squadra potrebbe diventare ancor più letale in contropiede, come mostrato nelle amichevoli contro Galatasaray e Burnley.