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La Lazio e la notte di riscatto all’Olimpico: contro il Verona Sarri chiama la svolta, Castellanos cerca il goal perduto

GOAL

La Lazio si prepara a una sfida delicata all’Olimpico contro il Verona con la necessità di rialzarsi dopo la brutta caduta di Como. 

Maurizio Sarri chiede risposte soprattutto agli attaccanti, con Castellanos al centro dell’attenzione: l’argentino non segna in campionato da sei turni e ha già visto due reti annullate, una in estate contro l’Avellino e l’altra all’esordio stagionale. 

La squadra non trova la vittoria interna dal 9 febbraio scorso, quando superò il Monza per 5-1, e non segna da due gare di fila. In caso di terzo stop senza reti, eguaglierebbe un dato negativo che risale al marzo 2013, quando in panchina c’era Petkovic. 

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I numeri offensivi sono preoccupanti: la Lazio, dopo la prima giornata, è stata indicata come la squadra che ha tentato e completato meno passaggi nella metà campo avversaria. 

Per invertire la rotta servirà l’apporto di tutto il reparto offensivo, con diversi giocatori che hanno conti aperti con il Verona.

CASTELLANOS E IL GOAL PERDUTO

Per Taty Castellanos il goal è diventato un tabù. L’argentino non segna in Serie A da sei partite e l’ultimo blocco simile risale tra marzo e maggio 2024, con nove gare senza reti. 

Prima di questo lungo digiuno aveva contribuito a cinque goal in sei presenze, tre reti e due assist. La gara contro il Verona rappresenta un’occasione speciale: proprio contro i gialloblù aveva segnato lo scorso 16 settembre nella vittoria per 2-1. 

Non convocato dall’Argentina, Castellanos ha un motivo in più per cercare il riscatto all’Olimpico.

CRISI LAZIO ALL’OLIMPICO

Non è solo un problema di singoli, ma di squadra. La Lazio ha vinto soltanto una delle ultime dodici partite casalinghe in campionato, con otto pareggi e tre sconfitte. 

L’ultima gioia risale al 9 febbraio con il netto 5-1 inflitto al Monza, dopo che nei precedenti mesi erano arrivati dieci successi in dodici gare interne. 

Oggi i biancocelesti faticano a costruire gioco: dopo la prima giornata la statistica segnalava appena 100 passaggi tentati e 75 completati nella metà campo avversaria, il dato più basso dell’intera Serie A. 

In conferenza stampa, alla vigilia di Lazio-Verona, Sarri ha parlato di “numeri da Serie C”, indicando l’urgenza di una svolta.

GLI ALTRI ATTACCANTI

Molti attaccanti laziali hanno un legame diretto con l’Hellas. 

Zaccagni ha segnato tre reti e servito quattro assist contro i gialloblù, con cui aveva vissuto l’inizio della carriera collezionando 81 presenze e nove goal tra il 2015 e il 2021. 

Dia ha già colpito il Verona tre volte, meglio ha fatto soltanto contro la Fiorentina, mentre Pedro debuttò in Serie A proprio contro i veneti il 19 settembre 2020, realizzando poi due reti nelle sfide dirette. L’anno scorso lo spagnolo ha firmato nove dei suoi dieci goal entrando a gara in corso, diventando uno dei migliori realizzatori da subentrato. 

In cerca di spazio anche Cancellieri, che proprio a Verona ha mosso i primi passi in Serie A con dodici presenze e il primo goal segnato nel 2022, e Noslin, che deve al club gialloblù il salto verso la Lazio.

OCCASIONE GIUSTA

Il confronto diretto tra la Lazio e il Verona sorride ai biancocelesti, se si guardano i precedenti e il recente passato. 

Nelle ultime 23 sfide contro il Verona in Serie A i biancocelesti hanno trovato la rete in 22 occasioni, con 51 goal complessivi e una media di 2,2 a partita. L’unico 0-0 risale al 5 febbraio 2020. 

Per questo Sarri vede nella partita contro la squadra di Zanetti l’occasione giusta per rompere il digiuno e rilanciare le ambizioni.