Roma-Midtjylland ha confermato bontà dell'acquisto e funzionalità di Neil El Aynaoui nel progetto Gasperini: "Affidabile e già un titolare".
Quanti si aspettavano, a fine novembre, di esaltarsi per Neil El Aynaoui?
Decisamente pochi, perché il suo acquisto è passato quasi sotto traccia.
Invece il marocchino ha saputo prendersi seduta stante la Roma ed entrare nelle grazie di Gian Piero Gasperini, colui che quando c'è da lavorare su profili del genere probabilmente è l'allenatore perfetto.
La riprova l'ha fornita Roma-Midtjylland, match nel quale uno degli innesti estivi ha preso per mano i giallorossi rivelandosi il trascinatore che non t'aspetti.
El Aynaoui, nel crocevia continentale contro i danesi, si è messo in proprio guidando la Lupa al successo: di fattura pregevolissima la girata volante con cui ha sbloccato una sfida alla vigilia temutissima, capitalizzando un cross chirurgico di Celik, tutto forza fisica e intelligenza il pallone sdradicato a centrocampo da cui è nata l'azione valsa il 2-0 di El Shaarawy. Insomma, soltanto applausi.
Nel dopogara, a conferma di quanto bene si sia inserito e di un rendimento in costante ascesa (15 presenze e 790' giocati), a coccolarlo è stato lo stesso Gasperini:
"El Aynaoui è già un titolare, si alterna a Cristante e Koné ed è affidabile".
Prima di ergersi a giustiziere del Midtjylland, il marocchino aveva sfoderato un'altra prestazione convincente domenica scorsa a Cremona, apparecchiando il primo goal giallorosso di Evan Ferguson.
Insomma, dinamismo e qualità al servizio del Gasp che gli consentono di essere sfruttato sia in mediana che all'occorrenza tra le linee nel 3-4-2-1 tanto caro all'allenatore di Grugliasco.
L'ex tecnico dell'Atalanta, dicevamo, con calciatori dalle caratteristiche variegate va a nozze: El Aynaoui sembra iniziare a ripercorrere la stessa parabola del Pasalic di Bergamo, reso un centrocampista col vizio del goal proprio da Gasperini.
Un percorso di maturazione calcistica nelle corde del 24enne prelevato dal Lens, costato comunque 23 milioni e mezzo di euro ma chiamato a farsi apprezzare in un campionato senza dubbio più complicato rispetto alla Ligue 1: la mission, al momento, risulta più che realizzabile.