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La settimana da sogno di Pio Esposito: prima volta in Nazionale dopo l'esordio in Serie A

GOAL

Tutto così in fretta, ma tutto così maledettamente bello.

Domenica scorsa l'esordio in Serie A, adesso la chance di coronare il sogno di una vita: scendere in campo per la prima volta con l'Italia dei grandi.

Francesco Pio Esposito ce la sta mettendo tutta, dimostrando al mondo intero che inseguire e perseguire devono diventare dogmi nella testa di ciascuno di noi: il ritorno all'Inter per restarci, la convocazione in Nazionale. Insomma, giorni da favola che alimentano una realtà a dir poco speciale.

L'ESORDIO IN SERIE A

Restando alla strettissima attualità occorre fissare il cronometro di Inter-Udinese al minuto 68, quando il suo mentore Cristian Chivu decide di gettarlo nella mischia per cercare il pari aumentando il peso specifico dell'attacco, unendo Pio ai pezzi grossi Lautaro e Thuram.

Il boato di San Siro, la grinta di un ragazzino che ha voglia di divorarsi il prato verde, i frame adolescenziali mescolati ad un presente da veterano: il goal non è arrivato, ma il momento resta e resterà per sempre.

Il più piccolo degli Esposito (Salvatore gioca a La Spezia, Sebastiano è stato ceduto al Cagliari) ha lottato come un leone, fatto a sportellate, ci ha messo cuore, coraggio e personalità: esattamente il viatico che, cavalcando il crack dello scorso anno in Liguria, gli sta consentendo di bruciare le tappe.

LA CHIAMATA DI GATTUSO

Vibes positivissime alimentate ancor prima dalla nota ufficiale diffusa a macchia d'olio venerdì dalla FIGC, con cui è stata sancita la prima volta di Pio Esposito nella Nazionale maggiore.

Uno step da lacrime agli occhi, un traguardo che deve rappresentare un punto di partenza, il coronamento di un inizio ricco di margini: Pio farà parte degli attaccanti che inaugureranno l'era Gattuso, chiamato a garantire i goal necessari a tenere vive le speranze di qualificazione ai prossimi Mondiali.

FIN QUI SOLO UNDER

Prima che Ringhio trasformasse il sogno in realtà, Esposito si era fatto apprezzare nelle Under: l'apice della carriera azzurra Pio la vive agli ordini del ct Nunziata il 5 settembre 2024, con la bellezza di 4 goal rifilati a San Marino in un 7-0 valido per le qualificazioni agli Europei U21 del 2025. Torneo al quale, per problemi fisici, non ha però potuto prendere parte causa guai fisici.

CHIVU: "SO DI CHE PASTA È FATTO"

A garantire per il golden boy nerazzurro, alla vigilia di Inter-Udinese, era stato Chivu (che lo ha allenato e visto crescere nelle giovanili nerazzurre):

"Lo conosco da quando ha 13 anni e so di che pasta è fatto. Lui è un ragazzo con i piedi per terra e sa quanta strada ha da fare. Gli piacciono le sfide e ha l'umiltà giusta. Lo ha fatto vedere da sempre anche in Serie B e ora si gode il suo sogno e la possibilità di giocare in prima squadra e nella Nazionale maggiore. Sarà ancora più motivato".

Parole dolcissime, concetti motivazionali ed esaltanti a cui domenica sera è seguito il debutto in A sul palcoscenico di San Siro, antipasto del doppio impegno contro Estonia e Israele che vedrà protagonista l'Ital-Gattuso e (si spera) Pio Esposito.

PRESENTE E FUTURO DI INTER E NAZIONALE

L'Inter ha deciso di riportarlo ad Appiano complice l'exploit vissuto allo Spezia, con 19 goal nel 2024/2025 alle quali si aggiungono le 3 della stagione precedente giocata sempre tra le fila degli Aquilotti.

Progetto sostenibile e ricambio generazionale: i capisaldi del restyling avviato da Marotta & co. vedono in Esposito junior un emblema della linea tracciata dal club, supportato dalla stima umana e calcistica nutrita da Chivu nei confronti del ragazzo.

IL PRIMO SQUILLO AL MONDIALE PER CLUB

Il biglietto da visita del Pio Esposito nerazzurro era stato il Mondiale per Club, appendice di un finale di stagione amarissimo per l'Inter ma per il classe 2005 esaltante: alla seconda apparizione maglia da titolare, goal al River Plate ed MVP della gara. Per la serie: 'Non svegliatemi!'.

"GRANDISSIMA EMOZIONE, MA SERVE EQUILIBRIO"

Intervenuto in conferenza dal ritiro di Coverciano, Pio si è espresso così riguardo il periodo da incorniciare che sta attraversando:

"Sicuramente sta succedendo tutto molto velocemente. Sono molto contento di essere qui per la prima convocazione, una emozione grandissima. Dell'esordio con l'Inter a questi giorni a Coverciano... Serve grande equilibrio: questo è un momento molto positivo, ma nel calcio può cambiare tutto velocemente e serve grande equilibrio".

"Pronto al debutto? Il mister ha ragione, finché non si prova non si può sapere se si è pronti ma siamo qui per fare del nostro meglio. Perché Gattuso mi ha convocato? Credo per le mie caratteristiche fisiche".

"Il mio modello del gruppo Italia? Un giocatore che mi è sempre piaciuto è certamente Scamacca, un attaccante per me ideale, completo, ed è il tipo di giocatore che mi è sempre piaciuto".

"L'INTER UN SOGNO, MAI VOLUTO ANDARE ALTROVE"

"Durante tutta l’estate sono stato chiacchierato per il mercato ma non ci sono mai stati dubbi sulla permanenza all'Inter - ha inoltre precisato Esposito - Non ho mai avuto voglia di andare altrove, l'Inter è un sogno che si realizza e il mister mi voleva tenere. Non ho mai avuto dubbi".

PIO ESPOSITO GIOCA ITALIA-ESTONIA?

Riposte con cura nel cassetto le emozioni dell'esordio nel massimo campionato, ora è tempo di Italia-Estonia e Israele-Italia: si comincia venerdì alla 'New Balance Arena' di Bergamo, dove Pio contro gli ex sovietici partirà dalla panchina augurandosi che Gattuso decida di puntare su di lui a gara in corso. Se così fosse, il cerchio della settimana da favola si chiuderebbe coi fiocchi. Presente, futuro: Pio punta all'all-in.