Ecco la nuova Lazio. Ha i volti freschi e determinati di Kenneth Taylor e Petar Ratkov. Sono arrivati solo da pochi giorni e hanno fatto appena un paio di allenamenti con i nuovi compagni. Eppure Maurizio Sarri non ci ha pensato un attimo e ha convocato entrambi per il match di oggi con il Verona. E sta seriamente pensando di schierare uno dei due (l’olandese Taylor) addirittura titolare. Un po’ perché a centrocampo c’è un’emergenza grande così e quindi il tecnico è costretto a fare di necessità virtù, un po’ perché il giocatore acquistato dall’Ajax arriva con un pedigree tale da fugare ogni dubbio sulle sue capacità di inserirsi subito in una nuova squadra.
Taylor è stato preso per sostituire Guendouzi e, pur essendo mancino, giocherà nella sua stessa posizione, da mezzala destra, come del resto ha fatto nell’Ajax fino a pochi giorni fa. Debutterà subito e chissà che non gli riesca quanto è stato capace di fare il giocatore chiamato a rimpiazzare. Ieri, infatti, Guendouzi non solo ha subito giocato con il Fenerbahce, ma ha pure realizzato uno dei due gol con cui la sua nuova squadra ha battuto il Galatasaray e si è aggiudicato la Supercoppa turca. Sia se partirà titolare sia se dovesse entrare a gara in corso (Sarri è fortemente tentato dalla prima ipotesi, ma deciderà solo all’ultimo), Taylor sarà chiamato a dare nuove soluzioni offensive a una squadra che quest’anno segna poco e che, tra l’altro, ha vinto soltanto una delle ultime sette partite di campionato. A lui il tecnico chiede anche quella iniezione di entusiasmo che di solito i nuovi acquisti portano. Il discorso vale anche per Petar Ratkov. Lui partirà dalla panchina sia perché più acerbo rispetto a Taylor sia perché al centro dell’attacco Sarri vuole confermare Noslin che, al momento, è il centravanti titolare. Ma il serbo sarà sicuramente una risorsa da utilizzare nel corso di una partita che la Lazio vuole vincere a tutti i costi e che sarà ancora una volta affrontata in emergenza. Gli assenti saranno cinque, tra squalificati (Zaccagni), infortunati (Basic e Patric) e giocatori in Coppa d’Africa (Dele-Bashiru e Dia). E un sesto elemento, Rovella, dopo la lunga assenza non è ancora in condizione (andrà in panchina).
Intanto, in attesa di conoscere quale sarà l’impatto sulla squadra dei primi due acquisti, la Lazio continua a lavorare su più tavoli per rivoluzionare l’organico. In entrata serve un’altra mezzala, diventeranno due se Belahyane sarà ceduto (lo cerca il Nizza). Gli obiettivi sono l’ungherese Toth, l’olandese Timber e Fabbian del Bologna. Per i primi due le trattative sono a buon punto e potrebbero essere chiuse a breve. Ma novità potrebbero esserci presto pure in attacco. Prosegue infatti il pressing sul giovane talento brasiliano Rayan. La prima offerta (20 milioni) è stata rifiutata dal Vasco da Gama, ma il dialogo va avanti. A fargli posto potrebbe essere Matteo Cancellieri, su cui è piombato il Brentford: la Lazio chiede 20 milioni, gli inglesi ne offrono 15, ma la distanza può essere colmata. Scenario simile per Tavares, finito nel mirino del Besiktas. I turchi propongono 10 milioni più bonus, la Lazio ha fissato a 15 il prezzo. Se il portoghese parte, sarà anticipato l’arrivo dello spagnolo Pedraza, già bloccato per giugno. In uscita da segnalare anche l’interesse dell’Al Sadd per Romagnoli, ma per la prossima estate.