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Calcio

Lazio, la scelta per il dopo-Immobile è Simeone. Il Cholito è un pupillo di Tudor

Stefano Cieri
Lazio, la scelta per il dopo-Immobile è Simeone. Il Cholito è un pupillo di TudorN/A
L’argentino vicino ai biancocelesti in passato, questa può essere la volta giusta. L’alternativa è Pavlidis

Un presente da affrontare al meglio, anche perché la stagione non è finita e può riservare ancora delle sorprese molto interessanti, sia in campionato sia in Coppa Italia. Ma alla Lazio si comincia a parlare tanto anche di futuro. Dopo l’arrivo di Tudor (a cui spetterà trarre il massimo da questo finale di stagione) la rivoluzione continuerà la prossima estate con un mercato che cambierà radicalmente il volto della squadra. Il primo reparto che verrà ricostruito è quello avanzato. L’avventura di Immobile in biancoceleste, iniziata otto anni fa e che è stata ricca di trionfi e record personali, sembra giunta al capolinea. Il bomber biancoceleste ha in realtà ancora due anni di contratto e non è automatico che vada via. Ieri tra l’altro Tudor lo ha riempito di elogi ("oltre che un grande calciatore è anche un grande uomo. Sono convinto che possa dare ancora tantissimo alla Lazio"). L’ipotesi più probabile è però che a fine stagione le strade di Ciro e della Lazio si separino.

Da un lato il club ha l’esigenza di ringiovanire l’organico per aprire un nuovo ciclo, dall’altro lo stesso attaccante - dopo le vicissitudini di questa stagione - è attratto da una nuova esperienza all’estero, magari in quella Arabia che già la scorsa estate lo aveva tentato. Salvo colpi di scena, dunque, la prossima estate si volterà pagina. Via Immobile, dentro un nuovo centravanti che si affiancherà a Castellanos che, a prescindere da come finirà questa annata, sarà riconfermato. Tudor vuole due centravanti entrambi potenziali titolari, anche perché potrebbe optare pure per un modulo a due punte. Così accanto al Taty può arrivare Giovanni Simeone che, dopo due stagioni a Napoli in cui ha trovato meno spazio di quanto pensava, vuole cambiare aria. Con Tudor, al Verona, visse, nel 2021-22, la sua migliore stagione (17 gol in 35 partite). E, come se non bastasse, la Lazio sarebbe per il Cholito un approdo graditissimo anche per quello che il club romano ha rappresentato per il padre Diego (che spesso portava il piccolo Giovanni a Formello a tirare due calci al pallone).

La Lazio, tra l’altro, aveva provato a prenderlo sia due anni fa, prima che si accordasse col Napoli, sia la scorsa estate, quando ha cercato di soffiarlo al club partenopeo che tardava ad esercitare il diritto di riscatto. Dopo due tentativi andati a vuoto, il prossimo potrebbe essere quello giusto. Ci sarà però da trattare con la società di De Laurentiis che dopo averlo pagato circa 19 milioni ne vuole almeno 20. Nessun problema, invece, per il giocatore che ha un ingaggio ragionevole (1,7 milioni) e che sarebbe felicissimo di sposare la Lazio. Quello di Simeone non è però l’unico nome presente sul taccuino dei dirigenti laziali per rinnovare l’attacco. Un profilo attenzionato con interesse a Formello è pure quello del greco Vangelis Pavlidis, centravanti dell’Az Alkmaar. Anche lui ha una valutazione alta (circa 25 milioni), ma le pretese del suo club potrebbero abbassarsi. In quanto all’ingaggio, l’attaccante greco (74 reti in 129 partite con l’Az) ha attualmente uno stipendio di poco superiore al milione e quindi i margini per un accordo sono ampi. Il problema è la concorrenza ampia. A lui sono interessate anche Bologna, Napoli e Milan, tanto per restare solo in Italia. La Lazio lo conosce molto bene, perché nella scorsa stagione Pavlidis punì i biancocelesti con un gol sia nel match di andata sia in quello di ritorno degli ottavi di finale di Conference League (e l’Az eliminò la Lazio).

Fonte: Gazzetta.it