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Lo Stadium acclama Danilo. E lui punge la vecchia gestione: "La Juve non è per tutti..."

Gazzetta

Quasi esattamente un anno dopo l'addio forzato alla Juventus, l'ex capitano Danilo ha avuto oggi l'occasione per salutare i tifosi dell'Allianz Stadium prima del fischio d'inizio della gara contro il Lecce. Elegante, in completo beige, il brasiliano non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalla scarpa per la burrascosa separazione con il club juventino, a causa di un rapporto mai sbocciato con Thiago Motta e della politica di ringiovanimento e riduzione dei costi portata avanti dall'ex dt Giuntoli. "Devo ringraziare Chiellini e i dirigenti attuali, che hanno più lucidità nel risolvere le situazioni - la stoccata di Danilo a Dazn -: lavorare nella Juve non è per tutti, anche nel calcio ci sono i livelli". 

Per il resto, i pensieri del difensore brasiliano, fresco della vittoria della Copa Libertadores con il Flamengo, sono stati pieni di parole d'affetto per l'ambiente juventino. "Sono nervoso perché qui ho vissuto tante emozioni, ma mi fa molto piacere essere qua con la mia gente. La Juve per me è dove ho imparato a giocare veramente al calcio per i tifosi e questo ti spinge tanto - ha aggiunto -. Uno deve lavorare ogni giorno e pensare a fare meglio e migliorare e alla fine si fanno i conti: fortunatamente ho avuto una carriera importante e sono contento che gente come Bremer, che ha un futuro brillante davanti, possa guardare a me e imparare qualcosa". Acclamato dai tifosi sotto la curva, Danilo ha chiuso con un'apertura su un suo possibile ritorno futuro. "Io di nuovo alla Juve? Me lo chiedono tutti i giorni: non ci penserei neanche un secondo - ha strizzato l'occhio -. Ho ancora un anno di contratto al Flamengo, ma poi potrei chiudere con il calcio: sicuramente la Juventus è casa mia". Poi, Danilo, affiancato da Giorgio Chiellini e dal presidente Ferrero, ha preso il microfono e salutato il pubblico dell'Allianz: "È bello avere l'opportunità di ritrovarvi dopo un anno pieno di impegni, ci tenevo a tornare per dirvi grazie di persona perché mi avete sempre supportato. Da un anno sono andato via, ma questa maglia nessuno me la può togliere dal cuore”, le sue parole.