Error code: %{errorCode}

Ma Lukaku quando torna? Tra recupero lento e problemi, perché non è più stato convocato dopo la Supercoppa

GOAL

Portato a Riad da Conte, pur senza scendere in campo contro Milan e Bologna, il centravanti belga non si è più visto. E ora le sue condizioni fisiche tornano a preoccupare il Napoli.

Ma Romelu Lukaku quando torna? La domanda sta aleggiando non solo nell'ambiente di Napoli, ma un po' in tutta Italia. Specialmente alla luce delle mancate convocazioni del centravanti belga per le ultime partite di campionato.

Lukaku è out dall'estate, da quando cioè si è fatto male in un'amichevole contro l'Olympiacos calciando in porta. E da quel momento non è ancora tornato in campo. Lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra: questo hanno rivelato gli esami all'epoca. Rientro previsto, nella migliore delle ipotesi: dicembre.

Solo che non è stato così. Non solo Lukaku non ha ancora rimesso piede in campo con la maglia del Napoli: non è mai stato portato in panchina da Conte in Serie A. In Supercoppa invece sì, c'era. Ma solo per modo di dire.

LE PANCHINE IN SUPERCOPPA

Poco prima di Natale, Lukaku è volato a Riad assieme al resto della truppa partenopea. Una mossa che aveva fatto scattare una speranza inevitabile: quella di rivedere in campo l'ex giocatore di Inter e Roma a breve, possibilmente già al rientro in Italia.

Il Napoli ha vinto senza di lui. Lukaku ha fatto praticamente il tifoso, ha sostenuto e guidato i compagni dalla panchina, ha abbracciato Hojlund dopo il bel goal del compagno nella semifinale contro il Milan. Ma chi sperava di rivederlo in campo anche solo per qualche minuto è rimasto ampiamente deluso. Anche se Conte, alla vigilia, aveva fatto professione di sano realismo.

"Lukaku in questo momento non ha neanche qualche minuto nelle gambe, dobbiamo avere la pazienza per scegliere il momento giusto. Positivo che sia rientrato in gruppo, ha esperienza, carisma e personalità e nello spogliatoio ha valenza come Di Lorenzo e i più anziani che giocano da tanto nel Napoli. Servirà valutare i test fisici per capire quand'è che non ci sarà più pericolo".

MAI PIÙ CONVOCATO

Le aspettative erano che Lukaku fosse quantomeno convocato per la prima partita post Supercoppa, quella in casa della Cremonese. Ma non è stato così. Lo stesso dicasi per la trasferta contro la Lazio. Per non parlare della gara pareggiata un paio di giorni fa contro il Verona.

Dopo il trionfo saudita, Big Rom non è stato più portato da Conte in panchina. E dunque ha rimandato ulteriormente quell'esordio in campionato che a un certo punto pareva essere a un passo, e del quale si parlava addirittura dalla trasferta contro la Roma di fine novembre, accelerando probabilmente i tempi delle previsioni.

Il Napoli ha fatto bene anche senza di lui, nonostante l'ultimo passo falso interno col Verona. E soprattutto ha fatto bene Rasmus Hojlund, il centravanti preso per avvertire il meno possibile la sua assenza. Ma il mistero del mancato rientro di Lukaku è rimasto fitto lo stesso.

DOV'È FINITO LUKAKU

images-v3-blt96204ca8acf9f536-GOAL%20-%20Blank%20WEB%20-%20Facebook%20(7)

E quindi, che cos'è successo con Lukaku? Da Castel Volturno le sensazioni sono piuttosto preoccupanti, e del resto quel che sta accadendo parla da solo: il recupero completo, vero, sta procedendo a rilento.

Un paio di giorni fa, Il Mattino ha parlato di "un calvario senza fine". E ha rivelato che "l'illusione del recupero lampo svanisce dietro le ferite dietro le ferite di un infortunio pesantissimo e di un'età che non aiuta nella guarigione. Anzi, la rallenta".

La rallenta a tal punto che Lukaku, che sognava di tornare in pista già a dicembre, secondo il quotidiano "è lontanissimo dal ritorno in campo". Anche se è passato quasi metà anno dall'infortunio contro l'Olympiacos.

QUANDO TORNA IN CAMPO?

E così si torna alla domanda iniziale: quando potremo rivedere Lukaku in campo, o quantomeno in panchina per poter essere inserito da Conte in un finale di partita? Prima risposta: non certo domenica sera contro l'Inter, nella gara che per lui, come ormai ogni anno, avrebbe avuto un sapore e un significato speciali.

La sensazione è che in un certo senso si navighi a vista. Che non ci sia, cioè, una data cerchiata in rosso sul calendario. Il che, sia per Lukaku che per un Napoli che davanti si sta affidando quasi solo ad Hojlund, è un bel problema. 

Non va dimenticato che questo è anche l'anno dei Mondiali. Lukaku ha fatto, sta facendo e ancora farà di tutto per rientrare il prima possibile anche per mettersi in luce agli occhi del ct Rudi Garcia, ma la sabbia all'interno della clessidra continua a scendere inesorabilmente. E questo, forse, qualche settimana fa lo avevano previsto in pochi.