I giocatori rossoneri hanno protestato tantissimo all'indirizzo di Mariani dopo il rigore concesso al Genoa in extremis. E alla fine i cartellini gialli non sono mancati: uno più pesante degli altri.
Milan-Genoa è stata una partita semplicemente folle. E il motivo è tutto quel che è accaduto nel finale di una gara che i rossoneri hanno prima raddrizzato in extremis, poi rischiato nuovamente di vedersi sfuggire dalle mani.
Leao ha pareggiato al secondo minuto di recupero il vantaggio di Colombo nel primo tempo, ma proprio quando il Milan stava addirittura sognando la rimonta il Genoa si è visto concedere un calcio di rigore quasi all'ultimo secondo: fallo di Bartesaghi su Ellertsson, Mariani ha indicato il dischetto e la Sala VAR non lo ha richiamato al monitor.
In quel momento, come è ovvio che fosse considerando la delicatezza del momento e il fatto che la partita fosse quasi finita, in campo è scoppiato il caos. Niente di trascendentale, però sì, i giocatori del Milan hanno protestato parecchio nei confronti di Mariani. Creando anche un discreto momento di confusione disciplinare.
La confusione in questione è nata quando il direttore di gara della sezione di Aprilia ha estratto il cartellino giallo. Ma nei confronti di chi?
In un primo momento sembrava che gli ammoniti fossero soltanto due: Mike Maignan e Strahinja Pavlovic. Anche se il portiere francese e il centrale serbo non erano certo gli unici giocatori nei pressi di Mariani.
Anche il sito della Lega, in un primo momento, riportava unicamente Maignan e Pavlovic tra i giocatori ammoniti. Ma in realtà non era così.
Anche Fikayo Tomori ha protestato in maniera vibrante e continuativa nei confronti di Mariani dopo la decisione di concedere il calcio di rigore al Genoa. E anche lui è stato ammonito. Solo che in un primo momento il giallo è passato inosservato.
Solo in seguito si è compreso che anche Tomori era stato colpito dalla sanzione disciplinare del direttore di gara. La conferma è arrivata dal sito della Lega, che include l'inglese tra i calciatori ammoniti.
Ricapitolando: gli ammoniti nel burrascoso finale di Milan-Genoa sono stati tre, ovvero Maignan, Pavlovic e Tomori. Oltre a Gabbia e Leali, che un giallo a testa se l'erano però preso in precedenza durante la partita.
L'ammonizione di Tomori è la più pesante delle tre, in quanto l'ex difensore del Chelsea era in diffida: ha dunque rimediato il quinto giallo della propria stagione (il quarto in campionato più uno in Supercoppa, determinante nel computo complessivo) e sarà costretto a saltare la prossima partita.
La gara in questione è Fiorentina-Milan, che si giocherà al Franchi domenica 11 gennaio alle ore 15. Tomori, dunque, non ci sarà in quanto squalificato e tornerà in campo nel recupero della sfida col Como di qualche giorno dopo.
Pronto dunque Koni De Winter, il sostituto nominale di Tomori, che a Firenze verrà presumibilmente schierato da Allegri nei tre davanti a Maignan in compagnia di Gabbia e di Pavlovic.
Nel pomeriggio è arrivato anche il comunicato del Giudice Sportivo con l'elenco dei giocatori squalificati dopo la diciannovesima giornata di Serie A. E il nome di Tomori, sì, compare.
L'inglese è stato fermato per una giornata "per proteste nei confronti degli ufficiali di gara; già diffidato (Quinta sanzione)".