I nuovi acquisti hanno deciso Torino-Roma e Milan-Lecce, mentre la Juventus torna sul mercato per acquistare un altro attaccante dopo la sconfitta di Cagliari. Il calcio italiano riscopre l'importanza del numero 9.
Ve la ricordate la moda del falso 9? Tutto nacque col Barcellona di Guardiola, quando Lionel Messi agiva da punta centrale senza dare riferimenti alle difese avversarie.
L'esperimento allora funzionò, eccome, tanto che molti provarono a copiarlo più o meno bene e con alterne fortune.
D'altronde di Messi ce n'è uno solo, mentre di attaccanti bravi dentro l'area di rigore avversaria ce ne sono molti. E senza di loro vincere le partite diventa spesso molto complicato.
Chiedere per informazioni a Luciano Spalletti che contro il Cagliari ha subito una sconfitta incredibile guardando le statistiche.
Oppure a Gasperini e Allegri, che hanno vinto rispettivamente contro Torino e Lecce proprio grazie ai nuovi 9 fortemente voluti a gennaio.
Per mesi la Roma, che ancora oggi ha il peggior attacco tra le prime sei del campionato, ha faticato a concretizzare il gioco di Gasperini.
Il tecnico ha così richiesto un altro numero 9 nonostante avesse già in rosa sia Dovbyk, ora peraltro costretto ad un lungo stop, e soprattutto nonostante qualche mese fa fosse già arrivato Evan Ferguson.
La Roma ha deciso di soddisfare Gasperini portando a Trigoria un profilo di altissimo livello come Donyell Malen.
Un regalo che Gasperini ha subito scartato. L'olandese, appena sbarcato, è partito titolare contro il Torino. E ci ha messo pochissimi minuti per conquistare tutti.
Prima un goal annullato per millimetrico fuorigioco dopo una bella azione personale, poi la rete che ha sbloccato il risultato con una zampata da vero 9, appunto.
"Malen è un giocatore che rispecchia le caratteristiche che cercavamo, si muove molto bene, ha un primo controllo che ci fa ben sperare e migliora anche Dybala. L'avevo capito quando c'è stata la possibilità di prenderlo. Quando si alza il livello, si alza la prestazione di tutti" ha spiegato Gasperini dopo la partita senza troppi giri di parole.Mentre durante la gara in panchina qualcuno ha esclamato entusiasta: "Ma chi abbiamo preso?".
E che dire di Niclas Fullkrug?
Allegri per mesi ha fatto di necessità virtù schierando Rafa Leao attaccante centrale. Ma appena è stato possibile ha chiesto l'acquisto di un vero 9.
L'allenatore rossonero d'altronde sa bene quanto sia importante avere uno alto e grosso lì davanti. Uno che quando necessario faccia a sportellate e la butti dentro con le buone o con le cattive. Alla Mandzukic, insomma.
Tare già a fine dicembre gli ha così regalato il panzer tedesco che al West Ham era finito ai margini. Ma anche capace di segnare 14 goal in 24 presenze con la Germania.
Certo non sarà più giovanissimo e non avrà i piedi raffinati o la leggiadria di Leao palla al piede. Ma in pochi spezzoni Fullkrug ha già dimostrato quanto sia importante averlo a disposizione.
Contro il Lecce è stato gettato nella mischia sul risultato di 0-0. Ed è stato proprio lui a buttarla dentro spezzando l'equilibrio: come? Di testa, ovvio.
Mentre Gasperini e Allegri si godono il loro nuovi attaccanti, Spalletti perde punti a Cagliari.
La sconfitta arrivata sabato sera in Sardegna ha confermato ulteriormente come uno dei problemi principali della Juventus sia proprio là davanti.
Jonathan David ha segnato due goal nelle ultime tre partite di campionato, vero, ma sembra ancora leggerino per reggere l'urto contro certe difese chiuse ermeticamente.
Per non parlare di Openda il cui acquisto, specie a quelle cifre, ad oggi è un mistero insoluto. Ecco perché più che un vice Yildiz adesso i bianconeri cercano un'altra prima punta.
L'obiettivo numero uno è così diventato Mateta del Crystal Palace. Le caratteristiche? Grande, grosso, forte fisicamente, ottimo fiuto del goal. Un vero 9, appunto.
Perché senza chi la butta dentro vincere le partite diventa complicato anche quando fai il 78% di possesso palla.
Uno che sa bene quanto conti avere un attaccante grande e grosso è sicuramente Antonio Conte.
Le ultime vittorie dell'attuale tecnico del Napoli sono state costruite anche, se non soprattutto, intorno a Romelu Lukaku.
Non a caso il grave infortunio occorso la scorsa estate al belga ha complicato di molto i piani di Conte. Hojlund, seppure con caratteristiche diverse, lo sta sostituendo egregiamente ma l'allenatore vuole un altro 9.
Anche perché Lucca non ha fin qui rispettato le aspettative e dovrebbe cambiare aria. Il profilo individuato da Manna risponde al nome di Youssef En-Nesyri, seguito peraltro anche dalla Juventus se dovesse saltare Mateta.
L'attaccante marocchino non è un gigante alla Lukaku ma possiede un ottimo fiuto del goal e sa come muoversi dentro l'area di rigore avversaria. Altro che falso 9....