4240 giorni dopo l’ultima volta, Max Allegri si prepara a tornare sulla panchina del Milan e chissà se anche per un istante il pensiero tornerà a quella notte di Reggio Emilia che segnò la fine della sua prima avventura in rossonero.
Una gara balorda per il Milan, in vantaggio di due goal dopo appena 13 minuti grazie alle reti di Robinho e Balotelli, prima che l’uragano Berardi spazzasse via i rossoneri con 4 goal (di Montolivo la rete del 4-3) portando nelle ore seguenti al match all’esonero di Allegri.
Ma chi c’era in campo in quel Milan? In quell’occasione Allegri schierò la squadra con il 4-3-2-1 con Abbiati in porta, linea difensiva composta – da destra a sinistra – da De Sciglio, Zapata, Bonera ed Emanuelson. A centrocampo De Jong, Nocerino e Cristante, in attacco invece giocarono Robinho e Kakà alle spalle dell’unica punta Balotelli. A gara in corso subentrarono Pazzini, Montolivo e Honda.
Quasi tutti (eccezion fatta per De Sciglio, Cristante e Balotelli) hanno smesso con il calcio giocato.
La gara di questa sera contro la Cremonese segnerà dunque l’inizio della seconda avventura di Allegri sulla panchina del Milan. I rossoneri hanno scelto proprio lui per ripartire dopo un’annata complicata conclusasi senza la qualificazione a nessuna coppa europea. Allegri torna così in panchina dopo un anno lontano dal calcio: tanto è passato infatti dalla fine della sua avventura con la Juventus, a maggio 2024, a oggi.
Quello che questa sera siederà in panchina sarà un Allegri diverso rispetto a undici anni fa: da allora Allegri ha impreziosito la sua bacheca personale con 5 scudetti, 5 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane tutte vinte con la Juventus.
Il Milan riabbraccia un Allegri sicuramente più vincente, maturo e consapevole. Ma con lo stesso spirito di sempre, come testimonia la sua battuta alla vigilia dell’esordio-bis in rossonero: “Sono molto emozionato e felice di tornare in panchina dopo un anno e farlo col Milan, speriamo di non fare troppi danni”.