Il futuro di Rasmus Hojlund è al centro di un braccio di ferro tra la volontà del giocatore e le strategie di mercato dei club coinvolti.
Il Milan ha praticamente trovato un’intesa con il Manchester United per il trasferimento dell’attaccante danese con la formula del prestito oneroso (5-6 milioni di euro) e diritto di riscatto fissato intorno ai 40 milioni, ma l’operazione è ferma per la resistenza del calciatore, intenzionato a restare in Premier League.
Igli Tare, direttore sportivo rossonero, è rimasto in Inghilterra dopo l’amichevole contro il Chelsea per seguire da vicino la trattativa e convincere l’ex Atalanta, fissando un margine di una settimana per chiudere la questione.
Nel frattempo, lo United – dopo gli acquisti di Sesko e Cunha – considera Hojlund in uscita, mentre il Milan si prepara a valutare alternative in caso di esito negativo.
Secondo La Gazzetta dello Sport, Hojlund ha incontrato la dirigenza dei Red Devils dopo essere rimasto per tutta la partita in panchina contro la Fiorentina a Old Trafford.
Gli è stato comunicato che, con i nuovi arrivi in attacco, non c’è più spazio per lui, ma il danese non ha cambiato idea e vuole provare a guadagnarsi un posto agli ordini di Ruben Amorim.
Ma l’allenatore portoghese già deciso di non puntare su di lui.
L’esclusione dall’ultima amichevole, contro la Fiorentina, è un segnale chiaro della volontà del club di liberare spazio in avanti.
Domani il giocatore avrà un nuovo incontro con la dirigenza dello United, che potrebbe risultare decisivo per sbloccare la situazione.
Il Manchester United è disposto a cedere Hojlund in prestito oneroso per 6 milioni con diritto di riscatto a quota 40, cifre considerate un affare rispetto ad altri obiettivi di mercato.
Il Corriere dello Sport conferma che l’accordo tra i club è ormai vicino, con la cifra del riscatto ancora da limare ma la base di 5-6 milioni per il prestito praticamente definita.
L’intenzione rossonera è quella di riscattare il giocatore entro giugno 2026.
Il direttore sportivo del Milan Tare ha scelto di rimanere in Inghilterra per gestire di persona l’evolversi della trattativa.
Dopo il primo approccio di un intermediario vicino a Casa Milan, il ds punta a un contatto diretto con il giocatore per convincerlo a trasferirsi.
Ha fissato un termine di una settimana per ottenere una risposta, consapevole che il Milan non intende aspettare a lungo.
Se Hojlund non dovesse accettare, il Milan tornerà a valutare altri profili.
La Gazzetta dello Sport segnala che la pista Dusan Vlahovic resta complessa per i costi dell’operazione e l’accordo con la Juventus, mentre maggiore attenzione è rivolta a Nico Jackson del Chelsea, già sondato e in uscita dal club londinese.
Più defilata l’ipotesi Goncalo Ramos del Psg, per il quale si potrebbe impostare un’operazione simile a quella discussa con lo United per Hojlund.