Quello di Milanello è, per tutti i tifosi del Milan, molto più di un semplice centro sportivo.
Inaugurato nei primi anni ’60 e poi riammodernato ed ampliato nel corso dell’epopea Berlusconi, è di fatto il luogo che ha accolto le più grandi leggende della storia del club ed è anche quello in cui sono stati costruiti tutti i suoi successi più importanti.
Un vero protagonista delle vicende rossonere, al pari di tanti allenatori e campioni, che si appresta a cambiare nome.
A comunicarlo è stato il Milan, che ha trovato un accordo per i naming rights della sua storica struttura.
Il Milan, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato di aver prolungato la sua partnership con Clivet che diventa Official Climate Partner del club.
Un accordo che, come spiegato dal Milan, “rappresenta un passo importante negli sforzi del Club per ridurre l’impatto ambientale e creare ambienti ad alte prestazioni attraverso soluzioni sostenibili”.
Come spiegato dal Milan nel suo comunicato ufficiale, al centro di questa partnership c’è proprio Milanello, uno dei simboli del club.
Clivet diventa il primo naming right partner della storia della struttura che a partire dalla giornata di lunedì cambierà dunque il suo nome.
E’ stato il Milan, attraverso il proprio comunicato ufficiale, a svelare quale sarà il nuovo nome del suo centro sportivo.
“A partire da domani, giorno in cui si svolgerà il raduno in vista della nuova stagione, il Centro sarà ufficialmente denominato: “Centro Sportivo Milanello powered by Clivet”.
Il Chief Commercial Officer del Milan, Maikel Oettle, non ha nascosto la sua soddisfazione per l’accordo trovato.
“Siamo molto orgogliosi di proseguire il nostro percorso con Clivet - si legge nel comunicato ufficiale del Milan - una partnership che ridefinisce il modo in cui pensiamo le nostre infrastrutture, trasformandole in ambienti dove performance e sostenibilità crescono insieme.
Milanello è il tempio della nostra performance, dove il benessere è un pilastro fondamentale. Inserendo Clivet nel suo cuore, non miglioreremo solo la qualità degli spazi, ma contribuiremo anche a modellare il futuro dell’allenamento, dello sviluppo e di un’eccellenza calcistica sempre più consapevole".