Il mondo della moda piange la scomparsa di uno dei suoi re assoluti. All’età di 91 anni si è infatti spento Giorgio Armani, stilista e imprenditore riconosciuto in tutto il mondo che ha segnato in maniera indelebile intere generazioni con il suo stile unico e inconfondibile.
Armani era uno degli italiani più conosciuti al mondo anche tra le persone non interessate e legate all'universo della moda.
Il re della moda italiana ha legato il suo marchio e il suo nome anche nell’ambito calcistico con diverse partnership, l’ultima in ordine temporale con la Juventus. Da sottolineare inoltre il grande rapporto di stima e amicizia che lo legava ad Andriy Shevchenko, ex stella del Milan.
A fine agosto il marchio Armani ha stipulato una collaborazione con la Juventus: il gruppo dello stilista italiano si è infatti impegnato a realizzare il guardaroba formale della squadra bianconera. “La partnership – come recita la nota ufficiale pubblicata sul sito ufficiale bianconera – prevede la realizzazione di una selezione di abiti firmati Giorgio Armani, pensati per accompagnare i giocatori della prima squadra maschile in tutte le occasioni ufficiali fuori dal campo, durante le stagioni sportive 2025/2026 e 2026/2027”.
Giorgio Armani ha consolidato la presenza del suo marchio nel panorama calcistico internazionale anche con la collaborazione con il Napoli. Il marchio EA7 è infatti lo sponsor tecnico della formazione azzurra: le divise da gioco infatti sono realizzate proprio dal gruppo Armani. Una partnership iniziata nel 2020, prolungata e rinnovata più volte, e ancora in corso.
Nel 2004 il marchio Emporio Armani ha lanciato la propria linea sportiva denominata Emporio Armani 7, più nota con la sigla EA7. Perché il 7? L’ispirazione è arrivata dal numero di maglia indossato all’epoca da Andriy Shevchenko, che proprio nel 2004 giocava nel Milan e con cui Giorgio Armani ha stretto un grande rapporto di amicizia.
Un legame tra i due che negli anni si è consolidato sempre più tanto che quella dell’ucraino “è sempre stata una forza gentile", come scritto proprio da Giorgio Armani nella postfazione del libro "Forza gentile. La mia vita, il mio calcio" di Andriy Shevchenko e Alessandro Alciato.
Oltre al calcio, Giorgio Armani ha legato il suo marchio e il suo nome anche ad altri sport. Su tutti il basket: nel 2008 ha acquistato l’Olimpia Milano ribattezzata EA7 Emporio Armani Milano, a cui ovviamente ha realizzato tutte le divise di gioco.
Ma Armani ha firmato anche le divise della squadra italiana alle Olimpiadi: una tradizione iniziata a Londra nel 2012 e proseguita nel corso degli anni, compreso l’appuntamento di Milano-Cortina 2026.