In occasione della rete dell’1-0 dell’Inter, firmata da Dimarco, McTominay perde palla a centrocampo, con Zielinski bravo a strappargliela dai piedi.
Lo scozzese reagisce effettuando un body check e trascinando a terra l’avversario, ma il pallone arriva a Lautaro, che prosegue l’azione: Doveri applica correttamente il vantaggio.
L’azione si conclude poi con la rete dell’esterno nerazzurro, ma McTominay viene perdonato dal punto di vista disciplinare: manca infatti l’ammonizione per il centrocampista del Napoli.
Al 13’ di gioco l’Inter protesta per un contatto tra Juan Jesus e Thuram nella trequarti offensiva nerazzurra non sanzionato dall’arbitro Doveri.
Come sottolineato da Luca Marelli su DAZN, manca il fallo del difensore azzurro ai danni dell’attaccante francese e il conseguente cartellino giallo per il brasiliano.
Il VAR non ha potuto intervenire per correggere la decisione, poiché l’episodio non configurava un cartellino rosso: non erano infatti presenti tutti gli elementi del DOGSO, dal momento che Rrahmani era in grado di intervenire sul pallone.
Resta dunque non sanzionato un cartellino giallo per SPA (interruzione di un'azione d'attacco promettente).
Pochi minuti più tardi i nerazzurri recriminano ancora, nuovamente per un contatto tra Juan Jesus e Thuram.
Il difensore rinvia il pallone di prima intenzione ma, nel movimento, colpisce l’avversario con i tacchetti all’altezza del petto.
L’arbitro Doveri ha valutato il contatto come involontario. Anche Luca Marelli su DAZN conferma che si tratta di un normale scontro di gioco, non punibile con provvedimenti disciplinari, sebbene l’impatto sia stato molto duro e doloroso per l’attaccante francese.
Episodio decisivo nel corso della ripresa: al 69’ Mkhitaryan anticipa con la punta Rrahmani, con il difensore azzurro che affonda il tackle e colpisce l’avversario con un pestone.
L’arbitro Doveri lascia inizialmente correre, ma viene richiamato dal VAR a rivedere l’episodio al monitor.
Dopo una breve valutazione, Doveri annuncia la sua decisione a tutto lo stadio e assegna il rigore ai nerazzurri.
In seguito a questa decisione, Conte è andato su tutte le furie, protestando in maniera veemente e prolungata, fino a ricevere l’espulsione da parte dell’arbitro.