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Napoli-Conte: summit in corso a Roma con De Laurentiis, la separazione è già scritta

Gazzetta
Fra tanti modi per dirsi addio, Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis hanno scelto quello migliore: il dialogo. Potenza di una festa scudetto che sta trascinando la città, dove nessuno vuole perdersi neanche una goccia di questa infinita felicità. Ieri Aurelio e Antonio erano sul pullman scoperto l’uno accanto all’altro. Sorridenti, festanti, rilassati. Con occhi emozionati. Oggi, i due hanno guidato la delegazione azzurra alla volta di Roma, per un’udienza privata da Papa Leone XIV. Poi, all'ora di pranzo, si sono ritrovati a casa di De Laurentiis a Roma insieme all’ad azzurro Andrea Chiavelli e al ds Giovanni Manna. Menù del giorno: il futuro. E si gioca a carte scoperte, mettendo da parte le emozioni e la gratitudine. Perché Aurelio ha regalato ad Antonio la possibilità di vivere questa incredibile avventura a Napoli, una piazza con cui da sempre voleva cimentarsi e una città che gli è entrata nel cuore. E Conte ha ridato a De Laurentiis e al Napoli lo scettro di campioni d’Italia, mettendo nuove fondamenta per un progetto vincente a lungo termine. Solo che, salvo clamorosi ripensamenti, questo è un summit di saluto, utile per trovare il modo più dolce per dirsi addio, evitando polemiche o strascichi nel tempo che rischierebbero di macchiare la bellezza di questa stagione. piatto ricco Due vincenti che devono salutarsi. Ringraziandosi, mantenendo quel rapporto di amicizia che è stato la base su cui poi costruire questa parentesi lavorativa insieme. Conte ha un contratto fino al 2027, ma stavolta Aurelio non alza il muro come con Spalletti. Non arriva allo scontro. Ma lascia la decisione ad Antonio. "Gli allenatori hanno un contratto, se vogliono rimanere siamo felicissimi di continuare con loro questo straordinario percorso" ha ribadito il presidente durante i festeggiamenti di ieri.