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Napoli, contro il Sassuolo tocca a Lucca da titolare

Gazzetta

Forse è meglio voltarsi, dare un’occhiata a se stesso, a ciò ch’è stato Lorenzo Lucca e a cosa si sia inventato per stare qui, dove prima di lui c’è stato un bel viavai di fenomeni veri. E val la pena, quindi, gonfiare il petto con fierezza, ricordare il vissuto e poi osservare il mondo umilmente, pur dall’alto dei suoi due metri e zero uno, per provare a proiettarsi nell’Olimpo: c’è stato un tempo, recentissimo, che lì davanti, a fare a sportellate con l’universo, è toccato a Romelu Lukaku, in realtà una specie di maestro che invece dovrà accomodarsi in infermeria; e prima, viaggiando a ritroso nel decennio (o poco più), a far sognare Napoli ci sono riusciti Victor Osimhen, Dries "Ciro" Mertens, per un po’ Arkadiusz Milik, ed a lungo Gonzalo Higuain ed Edinson Cavani. 

Un altro al suo posto, probabilmente, finirebbe per impallidire, e invece a questo punto è vietato impaurirsi: Sassuolo-Napoli gli appartiene per intero, e certo non avrebbe immaginato - né avrebbe voluto - che accadesse così. Però sa pure quello che di lui ha detto Conte, quando lo affrontò da "nemico": "E’ dominante. E’ difficile giocargli contro. Con lui in campo, ci vanno a giocare addosso e ti costringono a dispendere energia per corrergli dietro". Mica avrebbero speso 35 milioni di euro, se non ci avessero creduto!