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Napoli, la "rivalità" tra i pali non spaventa Meret: "Con Milinkovic sana competizione"

Gazzetta

Perché far finta di niente? Eh già: senti Meret e pensi alla dura legge dei portieri (del Napoli), l’uno contro l’altro su una graticola che resterà rovente sino all’ultimo secondo dell’ultimissima partita. "Con Vanja c’è un buonissimo rapporto, di sana competizione". Vanja è Milinkovic Savic, l’alter ego di Meret, ventidue milioni per avere un portiere diverso, bravo con i piedi: "L’importante è lavorare bene e farsi trovare pronti per la partita, indipendentemente da chi giocherà". Alex Meret ha la faccia del bravo ragazzo, si intuisce pure da ciò che dice e da come lo dice a Crc, la radio esclusivista del Napoli, alla quale si confessa in vista del Cagliari. "Siamo partiti bene, vincendo con il Sassuolo. Ma qui l’asticella deve essere posizionata sempre più in alto possibile, ovviamente con grande umiltà ed abnegazione". Meret è il più "anziano", questione di longevità, leader silenzioso di una squadra che, con lui tra i pali, ha vinto due scudetti, il secondo tre mesi fa, proprio con il Cagliari. "Una grandissima emozione. Una serata indimenticabile. Quest’anno dovremmo ripetere quanto fatto nell’ultimo campionato: dobbiamo seguire quello che ci dice il mister". Sta cambiando il calcio, adesso ci sono gli otto secondi che inquietano i portieri ("dobbiamo essere più pronti e rapidi") e sta per decollare una stagione nuova anche per la Nazionale: "Ho sentito Gattuso quest’estate una volta, poche parole. Essere parte del gruppo fa sempre piacere e se verrò chiamato sarà un grandissimo orgoglio come sempre".