Non chiamatela più sorpresa, sarebbe troppo riduttivo per il Como e non rappresenterebbe la realtà. Non può essere una sorpresa una squadra che nel giro di due anni ha speso 200 milioni di euro sul mercato.
Qualche incognita magari sì, poteva avercela nell'esordio in campionato visti i numerosi cambiamenti fatti, con dall'altra parte una squadra che invece è rimasta (non per scelta) la stessa. E invece niente di tutto ciò perché il Como ha stravinto contro la Lazio, con il risultato di 2-0 che non rende idea della differenza che si è vista allo Stadio Sinigaglia.
N/A
La squadra di Cesc Fabregas è stata una sintonia praticamente perfetta, illuminata dal talento di Nico Paz che però è circondato da altro talento e idee. No, quindi non sorprende che il Como abbia iniziato vincendo 2-0 con la Lazio. Ma fino a che punto potremmo non considerarla una sorpresa? Quali sono gli obiettivi massimi a cui può puntare?
Rispetto alla scorsa stagione, nella prima formazione schierata da Fabregas c'erano cinque giocatori nuovi, metà squadra presa sul mercato, ovvero Van der Brempt, Ramon, Valle, Perrone e Jesus Rodriguez. Tutti subito convincenti al debutto in campionato. Tra questi da sottolineare soprattutto la prova del canterano madridista Ramon, molto più di un difensore e che ha sfiorato il goal in due occasioni e la prestazione di Rodriguez, che ha creato continuamente il panico nella difesa biancoceleste.
Merito del lavoro di Fabregas che è riuscito in poco tempo ad inserirli in una squadra che ha le idee chiare su come vuole giocare e quello che deve fare in campo. Il Como ha rivoluzionato la rosa tendendo alcuni punti fermi e contando sull'identità che il tecnico dà alle sue squadre. Identità che quindi rimane a prescindere dagli interpreti. Ecco, quelli a disposizione di Fabregas sono di livello. "I ragazzi sono giovani, ma abituati a voler vincere e ad avere la giusta mentalità, nel sapere cosa fare con la palla e giocare a calcio. Faranno degli errori, certo, ma credo in loro e che andranno avanti anche nei momenti brutti“ ha detto a proposito il tecnico.
Già cinque giocatori nuovi protagonisti ma ce ne saranno di più nelle prossime partite. Contro la Lazio infatti non è neanche entrato Baturina, acquisto da quasi 20 milioni di euro mentre Khun è subentrato solo nel finale. Morata è subentrato nel secondo tempo (sfiorando il goal) e Addai era in tribuna perché non al meglio. Tutti volti nuovi che si aggiungono alle soluzioni a disposizione di Fabregas, senza dimenticare che mancava anche Diao, infortunato.
Una lista di giocatori "infinita" per l'allenatore, soprattutto da centrocampo in sù, e questa è una delle differenze principali rispetto alla scorsa stagione, quando spesso ha pagato proprio la mancanza di alternative valide. "L’anno scorso avevamo sofferto troppo nel finale, per questo abbiamo fatto diversi acquisti“, le parole di Fabregas proprio su questo aspetto.
Al centro di tutto poi c'è Nico Paz, che ormai la Serie A ha imparato a conoscere dalla passata stagione. Talento infinito per il classe 2004, autore già di un goal che entrerà nella classifica dei migliori del campionato su calcio di punizione e di un assist geniale per la rete di Douvikas. "So che è contentissimo a Como, vuole essere un top player. Si allena sempre sulle punizioni e ha segnato“, Fabregas si gode Paz con cui lavorerà anche in questa stagione.
Nonostante il tentativo del Tottenham, che è arrivato ad offrire oltre 70 milioni per l'argentino, il Como non lascerà partire il ragazzo. Troppo fondamentale per la squadra e troppo solido anche il legame con il Real Madrid, che ha il "controllo" del giocatore.
Un rifiuto che però è la rappresentazione più emblematica di cosa sia oggi il Como e quali ambizioni abbia.
Il Como ha chiuso il campionato 2024/2025 al decimo posto, con 49 punti conquistati. Lontana dalla zona Europa ma per "colpa" dei primi mesi. Nella seconda parte di stagione infatti la squadra di Fabregas, grazie anche agli investimenti fatti, ha cambiato passo facendo 31 punti nel solo girone di ritorno. Una crescita continua quindi. Ma dove può arrivare quest'anno?
Inutile dire come la corsa salvezza non riguardi la squadra di Fabregas, il cui sguardo è rivolto senza dubbio alla parte sinistra della classifica. Stesso allenatore, un Nico Paz sempre più forte, squadra più completa e talento disparso in tutte le zone del campo, oltre alla possibilità di rinforzare ancora di più la squadra nel mercato invernale. La qualificazione in Europa per il Como non è un miraggio ma un traguardo realistico. La squadra di Fabregas può davvero lottare per un posto europeo. Sarà da capire, semmai, se avrà già la capacità di contendere alle big il quarto posto. Il Como ha dimostrato fino ad ora di crescere sempre ma facendo un passo alla volta. Se non sarà quest'anno, comunque, nei pensieri della ricca proprietà indonesiana c'è la Champions League.