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Obiettivi sfumati e mancate cessioni: la Roma ha chiuso il mercato senza colpi, Gasperini non accontentato

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Per la Roma non è stato un mercato semplice, costretta a fare i conti con i paletti del fair play finanziario e le richieste di Gian Piero Gasperini, che più volte ha mandato messaggi alla società sperando di riuscire a convincere il club a muoversi in una certa direzione.

Il mercato si è chiuso ieri alle ore 20; quello della Roma in realtà è terminato però sabato, con l'arrivo di Kostas Tsimikas. Il terzino è stato preso in presito dal Liverpool ed è l'ultimo acquisto del club giallorosso. 

Gasperini - ma tutta la piazza - sperava invece in uno o due movimenti in entrata nelle ultime ore della sessione, in particolare per completare e rinforzare il reparto offensivo. Così non è stato ma perché? Sono sfumati diversi obiettivi. Ecco com'è andato il mercato della Roma tra giovani acquistati, cessioni non fatte e "rimpianti". 

TANTI GIOVANI MA NESSUN "BIG"

La Roma si è mossa in entrata ingaggiando diversi profili giovani e di prospettiva. Da Wesley, pagato oltre 20 milioni di euro a Ferguson, arrivato in prestito con diritto di riscatto. Ma anche Ghilardi e Ziolkowski in difesa, Tsimikas, El Aynaoui a centrocampo e Bailey come esterno d'attacco. La maggior parte di loro sono giocatori under 24, con più o meno esperienza. 

Per la Roma è mancato quindi il grande colpo, quello che automaticamente fa salire di livello l'intera rosa o un reparto specifico. Toccherà a Gasperini lavorare con loro per renderli a posteriori dei grandi rinforzi. 

ZERO CESSIONI IMPORTANTI

Uno dei punti di forza da cui Gasperini parte però è l'aver mantenuto tutti i big presenti in rosa. In particolare giocatori come Soulé e Koné, quest'ultimo obiettivo primario dell'Inter. La colonna della squadra è rimasta la stessa dell'anno scorso a cui si sono aggiunte alternative che possono dimostrarsi migliori di quelle passate. 

Dall'altra parte però, l'assenza di addii, in alcuni casi anche secondari come quello di Pellegrini e Baldanzi, in trattativa fino all'ultimo per andare al Verona, o ad esempio la mancata cessione di Dovbyk, non ha permesso alla Roma di liberare spazio in rosa e risparmiare per poi reinvestire sul mercato in entrata, limitando quindi le possibilità. 

DA SANCHO A GEORGE: LA GRANDE DELUSIONE PER GASPERINI

Se si chiede a Gasperini cosa è mancato più di tutti tra i rinforzi possibili e cercati la risposta è l'esterno sinistro d'attacco. Il tecnico aveva chiesto esplicitamente un acquisto in quella zona di campo ma non è arrivato.

Eppure la Roma ha lavorato su questo tipo di giocatore per settimane. Da Echeverri, passato al Bayer Leverkusen alla telenovela Sancho, che è andato in prestito all'Aston Villa ma anche altre piste come Rowe, George, Chiesa e Dominguez; sono sfumati tutti i possibili rinforzi lasciando Gasperini quindi con le soluzioni che già aveva, oltre a Bailey, subito però infortunato. 

LO SCAMBIO SALTATO

L'altra trattativa su cui la Roma ha lavorato fino all'ultimo, oltre a quella per un esterno di sinistra, è stato lo scambio tra Dovbyk e Gimenez con il Milan. Gasperini avrebbe accolto volentieri l'attaccante messicano al posto di Dovbyk, non visto dal tecnico, ma non ci sono state le condizioni per procedere, soprattutto per una distanza sulla formula, con la Roma che voleva inserire un diritto di riscatto. 

Così Dovbyk è rimasto e non sono di conseguenza arrivati neanche altri nomi che il club aveva sondato in attacco, su tutti Fabio Silva. Niente rinforzi in attacco, né sull'esterno né per il centravanti.