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Perché la Lazio vuole Daniel Maldini? Dove può giocare con Sarri: l'idea di Fabiani e del club biancoceleste sul ruolo

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Il club biancoceleste monitora la situazione del trequartista dell’Atalanta e avvia i contatti: formula, cifre e ruolo nel progetto tecnico di Sarri.

Il calciomercato della Lazio entra nel vivo e tra le piste che stanno prendendo quota nelle ultime ore ce n’è una che porta a Daniel Maldini

Il club biancoceleste sta dialogando con l’Atalanta per impostare un’operazione che consenta a Maurizio Sarri di avere un rinforzo offensivo giovane, duttile e sostenibile sul piano dei costi.

Dopo le cessioni di Castellanos al West Ham e Guendouzi al Fenerbahce e gli arrivi di Ratkov dal RB Salisburgo e Taylor dall’Ajax, la Lazio sta valutando nuove piste per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico toscano e tra queste c’è anche quella che porta al figlio e nipote d’arte.

TRATTATIVA LAZIO-ATALANTA PER MALDINI

La proposta che la Lazio si appresta a presentare al club bergamasco prevede un prestito oneroso da circa un milione di euro con diritto di riscatto fissato a 9 milioni, che diventerebbe obbligatorio in caso di qualificazione dei biancocelesti alle coppe europee. 

La scelta di puntare su Daniel Maldini, classe 2001, consentirebbe inoltre alla Lazio di non incidere sul costo del lavoro allargato grazie allo status di Under 23.

ACCORDO LAZIO-MALDINI

Sul fronte del calciatore, la dirigenza biancoceleste avrebbe già trovato la quadra. Il direttore sportivo Angelo Fabiani avrebbe incassato il sì di Daniel Maldini a un contratto da circa 1,4 milioni di euro a stagione

Resta ora da definire l’accordo definitivo con l’Atalanta, che sta valutando attentamente la formula del prestito e le proprie esigenze di rosa.

PERCHÉ LA LAZIO PUNTA SU MALDINI

Fabiani insiste per portare a Roma un profilo che non considera soltanto un’alternativa di contorno. 

L’idea del club è quella di utilizzare Maldini come jolly offensivo, non solo come possibile alternativa a Insigne ma anche come soluzione simile a Raspadori per caratteristiche di mobilità e capacità di muoversi tra le linee.

IL RUOLO DI MALDINI CON SARRI

Nel progetto tecnico di Maurizio Sarri, il tema del vice Zaccagni non viene considerato prioritario. “Il ruolo di vice Zaccagni al momento è la problematica minore. Non è la mia priorità quantomeno”, ha dichiarato l’allenatore nei giorni scorsi. 

Parole che lasciano intendere come Maldini venga visto più come un esterno offensivo atipico o un elemento capace di coprire più posizioni, anche se in passato è stato impiegato da centravanti nelle giovanili del Milan, al Monza - dove ha segnato 7 reti - e con l’Under 21.

Con la scelta della società di puntare su Ratkov, non rispondendo alla richiesta di Sarri di andare a prelevare Raspadori, Maldini potrebbe rappresentare l’alternativa al centravanti serbo per caratteristiche, proprio come accaduto in passato - ai tempi del Napoli - a Dries Mertens, che si è riscoperto un vero e proprio bomber grazie all’intuizione del tecnico toscano.