È arrivato il verdetto in merito alle plusvalenze fittizie iscritte a bilancio dal Chievo sette anni fa: i giudici hanno deciso di condannare Luca Campedelli, ex numero uno della società gialloblù.
L'imprenditore è stato ritenuto colpevole nell'ambito delle operazioni di mercato chiuse col Cesena, successivamente fallito e costretto a ripartire dai dilettanti.
Assolto invece Rino Foschi, direttore tecnico di quel Cesena che non riuscì a iscriversi al campionato di Serie C dopo la retrocessione maturata in virtù dell'ultimo posto in B.
Il Tribunale di Forlì ha emesso il suo verdetto: due anni di reclusione per Campedelli, giudicato colpevole a causa delle plusvalenze fittizie generate a bilancio per il Chievo nel 2017/18.
Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti era finita la compravendita di giocatori tra il club veneto e il Cesena, successivamente andato incontro all'onta del fallimento societario.
Decisione diversa quella assunta nei confronti di Rino Foschi, all'epoca dei fatti direttore tecnico del Cesena: il suo avvocato difensore Mattia Grassani ha così commentato la sentenza dei giudici, come riportato dall'agenzia ANSA.
"Foschi esce a testa alta, completamente pulito, dal processo sulle plusvalenze ai dirigenti del Cesena e del Chievo. Dopo sei anni, e un processo durissimo, si chiude una pagina nera della giustizia che ha comportato per il mio cliente conseguenze pesantissime nel mondo del lavoro calcistico. Tutti devono sapere che Foschi è innocente".
Assolti anche Luca Mancini (ex direttore generale del Cesena), il direttore sportivo del settore giovanile Luigi Piangerelli e il revisore Enrico Brunazzi. Prosciolto per avvenuta prescrizione l'ex vicepresidente dei romagnoli Graziano Pransani.
Oltre a Luca Campedelli, sono stati condannati gli ex consiglieri Mauro Giorgini e Claudio Manuzzi (4 anni e 4 mesi), il consigliere Christian Dionigi, il presidente del collegio sindacale Stefano Bondi (entrambi a 3 anni e 10 mesi) e la componente del collegio sindacale Barbara Grassi (3 anni, 6 mesi e 15 giorni).
In precedenza avevano optato per la via del patteggiamento gli ex presidenti Igor Campedelli e Giorgio Lugaresi.