Adrien Rabiot sta per diventare un nuovo giocatore del Milan: il club rossonero ha raggiunto un accordo col Marsiglia e all'ultimo giorno di mercato metterà nero su bianco sull'operazione, con tanto di visite mediche e firma.
Il colpo del Milan arriva una settimana dopo quello che il Bologna aveva messo a segno domenica 24 agosto: la giornata, cioè, in cui i felsinei avevano prelevato Jonathan Rowe, pure lui dal Marsiglia.
Rabiot e Rowe, Rowe e Rabiot. Ricordano qualcosa? Esatto: sono i protagonisti del caos che ha squassato l'ambiente del Marsiglia, provocando il caos nella rosa di Roberto De Zerbi e la conseguente esclusione di entrambi.
La curiosità è che entrambi si ritroveranno in Serie A, ma non solo: lo faranno molto, molto presto.
Il calendario, che peraltro era stato compilato ben prima che Rabiot e Rowe si prendessero a cazzotti, ha proposto un bello scherzo ai due. Perché dopo la sosta per gli impegni delle nazionali è in programma proprio Milan-Bologna.
La gara tra la formazione di Massimiliano Allegri e quella di Vincenzo Italiano, valida per la terza giornata del campionato di Serie A, si giocherà domenica 14 settembre a San Siro: calcio d'inizio alle 20.45.
Ora, difficilmente Rabiot e Rowe si sfideranno sin dal primo minuto. Specialmente perché l'inglese sembra necessitare di un po' di tempo prima di lottare seriamente per una maglia da titolare sulla trequarti di Italiano.
Rowe è stato convocato per la prima volta in occasione della sfida che il Bologna ha vinto contro il Como sabato (1-0), ma è rimasto in panchina per tutto il tempo: zero minuti per lui. La notte contro il Milan, dunque, potrebbe essere quella dell'esordio in Serie A, ma con ogni probabilità a gara in corso.
Diverso è il discorso relativo a Rabiot, che conosce benissimo il nostro campionato e pure Allegri, con cui ha un rapporto forte. L'ex bianconero spera di essere la sorpresa del Milan contro il Bologna, magari al posto di Fofana sul centro-sinistra del centrocampo rossonero.
Rabiot e Rowe, come detto, sono arrivati in Serie A principalmente per la rissa scoppiata nello spogliatoio di Rennes dopo il ko della prima giornata di campionato, avvenuta nella serata di Ferragosto.
"Principalmente" nel senso che Rowe era stato comunque inserito nella lista dei cedibili dall'OM, e forse sarebbe partito lo stesso. Ma quanto accaduto ha evidentemente velocizzato il tutto, inducendo la dirigenza marsigliese e De Zerbi a mettere l'inglese fuori rosa e poi a cederlo al Bologna.
Era invece un punto fermo dell'OM Rabiot, arrivato un anno fa a parametro zero tra l'entusiasmo generale. Per lui sì, l'avventura in Ligue 1 si è chiusa a tutti gli effetti dopo la rissa con Rowe. Con buona pace di De Zerbi e per la gioia di Allegri.
A raccontare nel dettaglio che cosa fosse successo tra Rabiot e Rowe è stato lo stesso De Zerbi nei giorni successivi:
"In 30 anni di calcio non sono abituato a parlare fuori di quel che succede dentro lo spogliatoio, ma questa volta serve mettere le cose in ordine. Se in un posto di lavoro due dipendenti si picchiano dando vita a una rissa da pub inglese davanti al direttore sportivo, all'allenatore e con un compagno di squadra a terra svenuto: cosa dovrebbe fare il club, o il datore lavoro?
Si poteva optare per la sospensione o il licenziamento. Con il presidente Longoria e il ds Benatia siamo stati al telefono tutti e tre sabato e domenica. Abbiamo aspettato il lunedì prima di comunicare la decisione, netta, cioè mettere entrambi i giocatori fuori rosa.
Vero che non sono saltati i denti, ma in tanti anni che faccio calcio una rissa così non l'ho mai vista. In quel momento per la prima volta in carriera non sapevo cosa dire e cosa fare: avevo Bakola a terra col dottore che cercava di rianimarlo, questi che si picchiavano… per cosa? per una partita che secondo me non abbiamo giocato bene, ma è l'inizio e ci può stare".