Il clima è sempre più teso. Alvaro Arbeloa si immaginava ben diverso il suo 43° compleanno, invece è stato costretto a celebrarlo sotto una bordata di fischi del Santiago Bernabeu al momento dell’ingresso in campo della sua squadra. Il Real Madrid alla fine ha battuto 2-0 il Levante grazie ai gol di Mbappè e Asencio, arrivati entrambi nel secondo tempo, ma l’alone di malcontento che si porta dietro il Real è destinato a continuare. Dopo la sconfitta in finale di Supercoppa contro i rivali del Barcellona e, soprattutto, la clamorosa eliminazione in Coppa del Re contro l’Albacete, formazione di Segunda Division, il Real Madrid è finito nell’occhio del ciclone dei propri tifosi. L’ingresso in campo dei Blancos contro il Levante è stato accompagnato da fischietti assordanti e fazzoletti bianchi sventolati sugli spalti.
I più bersagliati sono stati Vinicius Junior e Jude Bellingham, sonoramente fischiati a ogni tocco di palla. Nel mirino anche il presidente Florentino Perez, al quale una parte del pubblico ha dedicato il coro “devi dimetterti”. La discutibile gestione dell’esonero di Xabi Alonso e i risultati deludenti delle ultime settimane hanno incendiato un ambiente ormai rovente. L’unico a ricevere applausi è stato il giovane Gonzalo García, reduce da una tripletta in Liga contro il Betis e schierato titolare anche oggi.
Dopo un primo tempo soporifero, avvolto dai fischi del Bernabeu e con una marea di errori tecnici (oltre a un misero tiro in porta) il Real si è svegliato nella ripresa, grazie anche agli ingressi dei suoi due ragazzini, Arda Guler e Mastantuono. Il turco ha dato più idee alla manovra e servito l’assist per il 2-0 di Asencio, arrivato al 65’ di testa da angolo. La partita l’aveva stappata al 58’ Kylian Mbappè, abile a procurarsi e trasformare il rigore (19 gol in Liga su 19 partite per il francese, sempre più Pichichi). Mastantuono ha poi colpito una traversa e Bellingham è andato vicino al tris, strappando anche qualche piccolo applauso del pubblico. Quarta vittoria di fila per il Real in Liga, che ora si riporta a -1 dal Barça, impegnato domani sul campo della Real Sociedad. Primo successo della gestione Arbeloa. Ora serve continuità, a partire dalla sfida contro il Monaco in Champions, per scacciare via i malumori.