Torino-Londra, andata e… ritorno. O almeno questo è il tragitto di calciomercato che Renato Veiga spera di poter percorrere in questa estate.
Dopo i sei mesi in prestito con addosso la maglia bianconera nella passata stagione, il difensore portoghese ha fatto rientro al Chelsea, club proprietario del suo cartellino. Ma alla corte di Maresca ha trovato subito le porte chiuse.
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Il ragazzo non è stato convocato per il Mondiale per Club (vinto proprio dal club inglese) e al Chelsea, vista l’abbondanza nel reparto, è difficile riuscire a sperare in una maglia da titolare. Quella che invece con ogni probabilità indosserebbe alla Juventus.
Ma quali condizioni si devono verificare affinché la Juventus riporti in Italia Renato Veiga?
Renato Veiga si è trovato benissimo nei suoi mesi alla Juventus, dove ha giocato tanto e bene. Da qui il desiderio di far ritorno nel club bianconero, convinto che si tratterebbe della tappa giusta per proseguire nel suo percorso di crescita.
La Juventus dal canto suo riporterebbe più che volentieri il calciatore a Torino e presto potrebbe allacciare nuovi contatti con il Chelsea, proponendo questa volta però un prestito con diritto di riscatto anziché un prestito secco come avvenuto invece negli ultimi sei mesi della passata stagione.
Per poter riportare Renato Veiga in bianconero, la Juventus deve prima fare spazio nel reparto, considerando anche i rientri di Bremer e Cabal. Ecco perché una delle condizioni necessarie è quella della cessione degli esuberi, da Rugani a Djalò e forse anche Kelly. Solo dopo si proverà l’affondo per il portoghese.
Il Chelsea difficilmente si opporrà alla cessione di Renato Veiga, non ritenuto centrale nel progetto tecnico di Maresca. Il club inglese nelle settimane scorse ha aperto a un addio direzione Atletico Madrid, affare che poi non si è concretizzato, e lo stesso molto probabilmente farà verso la Juventus.
Come detto, però, restano da incastrare tutte le tessere del puzzle. Solo così Renato Veiga potrà riprendere l’avventura in bianconero.