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"Riscatta 'sta stagione!": Milan-Cremonese per Gimenez è più di un semplice esordio in campionato

GOAL
"Vai Santi, riscatta 'sta stagione!".

L'intensa esultanza di Alessandro Florenzi dopo la rete del 3-1 segnata da Santiago Gimenez al Bologna, nella gara della terzultima giornata dello scorso campionato, è divenuta virale. La frase, l'abbraccio altrettanto intenso con Sergio Conceiçao. Solo che no, Santi "'sta stagione" non l'ha riscattata.

Non l'ha riscattata dal punto di vista collettivo, intanto: pochi giorni più tardi Milan e Bologna si sono affrontate di nuovo, questa volta per la finalissima di Coppa Italia, e a Roma il trofeo lo hanno alzato i felsinei di Vincenzo Italiano.

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Non l'ha riscattata, Gimenez, neppure dal punto di vista individuale. Se non altro perché lui quella finale non l'ha quasi giocata, venendo scalzato da Jovic nell'undici titolare di Conceiçao ed entrando in campo a meno di mezz'ora dalla fine, senza avere occasioni per segnare e senza incidere.

Ma c'è di più, ovviamente. C'è la delusione di un'annata che ha lasciato l'amaro in bocca a tutti, di una rosa da ripensare anche con cessioni dolorose (Theo Hernandez) e di qualche elemento da far rendere al meglio. Tipo Gimenez, appunto. Ecco perché Milan-Cremonese, per la squadra appena ripresa in mano da Massimiliano Allegri ma anche per il suo centravanti, non può essere considerato un "semplice" esordio in campionato.

PRIMA STAGIONE COMPLETA

Gimenez è arrivato a gennaio dal Feyenoord. E si è ritrovato catapultato in una situazione surreale, quasi paradossale: il Milan aveva appena vinto la Supercoppa Italiana, ma nei giorni del suo acquisto ha perso la possibilità di qualificarsi direttamente agli ottavi di Champions League. Oltre a stazionare lontanissimo dalla vetta in campionato.

Gimenez, Joao Felix, Walker. Arrivano i nostri. Ma nessuno dei tre ha davvero dato un contributo pari al loro prestigio. Il peggiore è stato il portoghese, l'inglese ha prevedibilmente risentito del peso dell'età, e il messicano... beh, il messicano qualcosina ha combinato: 6 reti e un paio di assist in mezza stagione, neppure malaccio. Solo che evidentemente tutto questo non poteva essere sufficiente.

Santi è partito bene, ha illuso tutti, poi ha dovuto accettare anche la realtà della panchina. Come all'Olimpico nella finale di Coppa Italia. Strano, per colui che veniva dipinto come il risolutore di ogni problema offensivo, ma anche normale: nuova città, nuova squadra, una situazione caotica. Tutto questo appartiene al passato: oggi inizia anche per lui una nuova vita. La prima stagione completa da giocatore del Milan.

OCCASIONE DA TITOLARE

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Se nella scorsa stagione era costantemente in ballottaggio con i vari Abraham e Jovic per un posto al centro dell'attacco, e quel ballottaggio ogni tanto lo perdeva, oggi la situazione è diversa: contro la Cremonese Gimenez giocherà, dubbi zero o quasi.

Allegri disegnerà il suo primo Milan con il 3-5-2 più volte visto all'opera in precampionato, ma non avrà a disposizione Rafael Leao: il portoghese ha rimediato un infortunio muscolare in Coppa Italia contro il Bari e stasera non ci sarà, in attesa di capire se potrà scendere in campo venerdì prossimo in casa del Lecce.

Al suo posto, appunto, ecco Gimenez. La disposizione dell'attacco sarà la stessa, a due, ma cambieranno ovviamente le caratteristiche: il funambolismo del portoghese lascerà spazio al cinismo da punta vera del messicano, che farà coppia con Pulisic lasciando principalmente all'americano il compito di svariare lungo tutto il fronte offensivo.

SUBITO BUONI SEGNALI

I segnali offerti nel precampionato da Gimenez, del resto, sono stati positivi. Anche se l'ex giocatore del Feyenoord ha saltato praticamente metà preparazione, avendo giocato in Gold Cup con la maglia del Messico fino ai primi giorni di luglio.

Gimenez ha esordito solamente un paio di settimane fa contro il Leeds, nell'1-1 di Dublino, dopo aver saltato la tournée nella regione Asia-Pacifico. Ed è andato a segno di rapina, da vero centravanti. Col Bari non ha fatto il bis, ma quasi: perfetto l'assist che ha permesso a Pulisic di chiudere i conti nella ripresa dopo l'iniziale vantaggio timbrato da Leao.

 

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LE PAROLE DI ALLEGRI

Allegri è rimasto ben impressionato da Gimenez durante le poche settimane in cui lo ha avuto a disposizione. E il messicano ha fatto di tutto per farsi trovare pronto. Del resto ha capito che la musica è cambiata rispetto al passato: se a Rotterdam il titolare indiscutibile era lui, a Milano non è più così. La passata stagione ne è stata la riprova.

"Sono molto contento di come si sta comportando, spero che domani riesca a tenere fisicamente per tutta la partita": così ha parlato l'allenatore nella conferenza della vigilia, riferendosi proprio al centravanti.

Lo stesso Gimenez aveva già confessato di aspettarsi parecchio dal binomio con Allegri:

"Il feeling è molto buono, molto positivo. Credo sia un allenatore che unisce molto la squadra, che lavora con grande intensità. Dal primo giorno a Milanello sono stato sicuro che sarà una grande stagione. Cosa mi ha sorpreso di lui? Come si dice in Italia, quando lavori devi andare forte, ma poi c’è spazio per la gioia, per la famiglia, per la squadra. Credo che Allegri abbia la combinazione migliore. So che con lui gli attaccanti fanno molti goal, lavorerò per segnarne tanti".

TRA BONIFACE E IL MODULO

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Quella contro la Cremonese non sarà una partita banale, per Gimenez, anche per un altro motivo: Abraham e Jovic non ci sono più, vero, ma a partire dai prossimi giorni lo spogliatoio del Milan accoglierà un nuovo centravanti, ovvero Victor Boniface.

Nonostante le voci sui vari Vlahovic, Hojlund e Nunez, il prescelto per il Milan è il nigeriano del Bayer Leverkusen. Che ora arriverà, vedrà e, prima di provare a vincere, tenterà di soffiare il posto da titolare a Gimenez. Senza dimenticare che Pulisic e Leao partono avanti a tutti in caso di conferma del 3-5-2 da parte di Allegri. Una bella prova del nove.