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Scudetto, il Milan ora ci crede: più energie e il derby da giocare

Gazzetta

Stavolta giochiamo d’anticipo. Anche oggi, alla vigilia del recupero contro il Como, Massimiliano Allegri parlerà verosimilmente di un Milan che non può fallire la missione di tornare in Champions League. Naturale, dopo l’ottavo posto dello scorso anno e una stagione fuori dalle competizioni europee, finire nelle prime quattro è l’obiettivo primario fissato fin dall’estate e Max lo ricorda praticamente a ogni conferenza stampa. La classifica, però, consegna ormai ai rossoneri il ruolo di antagonisti unici dell’Inter nella strada che porta allo scudetto. Battendo la squadra di Fabregas, il Milan tornerebbe a cinque punti di distanza dalla vetta, con un vantaggio di ben sei sul Napoli terzo, nove sulla Roma quarta e addirittura dieci sulla Juventus quinta. Insomma, all’orizzonte Allegri potrebbe già cominciare a scorgere il traguardo della qualificazione alla prossima Champions. E a quel punto, chissà, accarezzare (anche pubblicamente) il sogno scudetto.

Certo, la speranza di tutti a Milanello era che i cugini concedessero già qualcosa nell’acceso derby d’Italia con la Juve di sabato. Il gol di Zielinski ha, invece, mantenuto le distanze invariate proprio all’ultimo. Eppure, al di là del risultato, Inter-Juve ha dato al Milan la conferma che "si può fare". Perché? Innanzitutto i nerazzurri hanno palesato le solite difficoltà nei big match. Se è vero che la squadra di Chivu ha messo assieme dodici vittorie e un pareggio nelle ultime tredici giornate, creando così il piccolo solco di vantaggio, non va dimenticato come si sia fermata con il Napoli in casa. E, senza il discusso episodio Kalulu-Bastoni e la conseguente espulsione del francese, resta il dubbio che pure la Juve sarebbe riuscita nell’impresa. Nel weekend dell’8 marzo, il Milan ha la possibilità di giocare il derby della Madonnina in casa, dopo aver già sconfitto i cugini all’andata. Vincere di nuovo nello scontro diretto renderebbe la rimonta quantomeno alla portata. A patto naturalmente che il Milan domani pieghi il Como a San Siro.

Mentre i rossoneri sfideranno Fabregas, l’Inter sarà impegnata nell’andata del playoff di Champions in Norvegia con il Bodo. I nerazzurri da qui a Milan-Inter scenderanno in campo ben cinque volte, contro le sole tre dei cugini. Oltre al campionato e alla Champions, c’è pure la Coppa Italia, con l’andata della semifinale con il Como. Se poi la squadra di Chivu dovesse andare avanti in Europa, giocherebbe praticamente sempre due volte a settimana, mentre gli uomini di Allegri potranno concentrare i propri sforzi unicamente sulla corsa scudetto. Un vantaggio che già nel testa a testa del 2025 contro il Napoli di Conte fece la differenza, succhiando energie preziose alla banda Inzaghi e premiando gli azzurri. Allora, l’Inter giunse fino alla finale di Monaco di Baviera, ma anche se la marcia nerazzurra dovesse terminare anticipatamente, va considerato che un anno fa l’Inter non fu costretta a giocare il playoff, essendo arrivata quarta nel girone unico. Stavolta, c’è subito l’ostacolo Bodo da superare, con una trasferta da non sottovalutare anche per le condizioni climatiche. I nerazzurri passeranno dalla temperatura sotto zero di domani agli oltre dieci gradi di Lecce previsti sabato. Uno sbalzo notevole, non così scontato da assorbire a corto raggio.

Oltre a sperare in qualche (necessario) passo falso della capolista, il Milan ha anche in casa motivi per guardare con fiducia al futuro. A Pisa la squadra di Allegri ha sfatato il tabù delle neopromosse, riuscendo finalmente a conquistare i tre punti. E lo ha fatto potendo contare sulle stelle Leao e Pulisic solamente per una piccola porzione di gara. I problemi fisici dei due attaccanti si protraggono ormai da settimane - se non mesi -, ma prima o poi i rossoneri confidano di rivedere Rafa e Capitan America al top. Sarebbe una bella iniezione di energia e fiducia, magari pure decisiva per la rincorsa. Perché non va dimenticato che i 53 punti in 24 giornate sono stati conquistati dovendo scendere in campo spesso senza i due talenti di maggior impatto, offensivamente parlando. Il Milan, insomma, ha ancora un potenziale inespresso, può crescere e migliorare. E allora, nonostante il profilo basso scelto da Max nelle dichiarazioni alla stampa, le ragioni per credere alla rimonta tricolore ci sono tutte. Inter permettendo.