Sospiro di sollievo del Manchester United: meno grave del previsto l'infortunio di Sesko, il cui impatto nel mondo dei 'Red Devils' resta insufficiente.
Con i suoi 76,5 milioni di euro è stato l'acquisto più costoso dell'estate del Manchester United, ma anche lo stesso Benjamin Sesko si attendeva un impatto decisamente migliore con la nuova realtà.
All'onerosità dell'investimento non hanno fatto seguito i risultati, piuttosto deludenti per un attaccante considerato a più riprese come uno dei profili più futuribili dell'intero contesto europeo.
Per lo sloveno non solo demeriti ma anche una bella dose di sfortuna, alla luce dell'infortunio al ginocchio rimediato nell'ultimo match disputato prima di questa sosta di novembre.
Sesko si era fermato nel corso di Tottenham-Manchester United, sfida pareggiata dagli uomini di Amorim col risultato di 2-2.
L'ex Lipsia (subentrato dalla panchina nel corso della ripresa) aveva accusato un problema al ginocchio, tale da far scattare il campanello d'allarme e la preoccupazione per un eventuale lungo stop.
Alla fine l'esito più nefasto è stato scongiurato: secondo quanto riferito da 'Sky Sports', l'infortunio al ginocchio di Sesko è meno grave del previsto.
Lo sloveno dovrà comunque osservare un periodo di stop della durata di un mese: salterà le prossime quattro sfide di Premier League contro Everton, Crystal Palace, West Ham e Wolverhampton.
La data cerchiata in rosso sul calendario per il rientro è quella del 15 dicembre, quando i 'Red Devils' ospiteranno il Bournemouth a 'Old Trafford'.
Tra Premier League e Carabao Cup, Sesko ha racimolato dodici apparizioni ma non tutte dal primo minuto: in ben cinque circostanze, infatti, ha fatto il proprio ingresso in campo dalla panchina.
Non bene nemmeno sotto l'aspetto realizzativo: appena due i goal all'attivo, entrambi in campionato e al cospetto di Brentford e Sunderland.
Un apporto piuttosto scarso alla causa di una squadra che si sta pian piano ritrovando grazie agli undici punti conquistati nelle ultime cinque giornate, utili per scalare la classifica di Premier League fino al settimo posto.