La terra sull’erba. Sinner e Alcaraz a casa di Mbappé e Vinicius. Il Bernabeu è pronto ad ospitare gli allenamenti dei tennisti del prossimo Open di Madrid, in programma tra il 20 aprile e il 3 maggio. Le partite del più importante torneo spagnolo continueranno a disputarsi alla Caja Magica, però vista la disponibilità dello stadio del Real Madrid, alla disperata ricerca di eventi, gli organizzatori hanno deciso di allestire una serie di campi di allenamento al Bernabeu.
Convenienza, fascino, comodità sono solo alcuni degli aspetti che hanno lanciato l’idea. Primo punto: i tennisti dormono in un albergo che è letteralmente a 5 minuti a piedi dallo stadio, mentre la Caja Magica è molto più lontana, con annessi problemi di traffico. Secondo: offrire ai tennisti la possibilità di allenarsi in un tempio del calcio, uno dei luoghi iconici dello sport mondiale è ovviamente garanzia di successo. Terzo: il Bernabeu è libero. Il Madrid giocherà nel suo impianto con l’Alaves il 21 o il 22, poi non avrà più impegni casalinghi fino alla fine del torneo di tennis. Quarto: il Real Madrid ha speso oltre 1300 milioni di euro (più del doppio di quanto programmato inizialmente) per riadattare il suo stadio e farlo funzionare 365 giorni all’anno. La fonte di introiti principale era stata individuata nei concerti ma l’associazione dei vicini del quartiere ha portato in tribunale la Casa Blanca denunciando inquinamento acustico e ha ottenuto lo stop totale dell’attività musicale, che è passata al Metropolitano.
Però il Madrid ha speso centinaia di milioni per ideare e realizzare la serra sotterranea dove viene messa l’erba del campo quando lo stadio viene usato per altri sport, e il megaprogetto rischia di restare inutilizzato. Per il momento al Bernabeu c’è stato solo un grande evento, una partita di Nfl. Ora col tennis lo stadio prende vita e genera incassi. E lo fa nel rispetto della quiete dei vicini. Tutti contenti dunque, anche se c’è da chiarire la questione del tetto, che è chiuso da oltre un anno e non si sa perché. C’è chi dice che ci sono problemi tecnici ma non ci sono conferme ufficiali, fatto sta che il tetto nel 2025 è rimasto chiuso anche d’estate e si sono giocate partite a temperature desertiche, coi calciatori in sofferenza. Vedremo se il tetto sarà riaperto per il tennis, o se si rischierà l’effetto serra.