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Spalletti alla vigilia di Cagliari-Juventus: "Mercato? Voglio far star tranquillo Yildiz, ho visto due volte Como-Milan"

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Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa verso Cagliari-Juventus: "Yildiz ha saltato un allenamento ma sta bene".

La Juventus vuole proseguire la propria rincorsa alle prime posizioni e andrà a Cagliari per provare a continuare questo momento positivo. I bianconeri sfidano la squadra di Fabio Pisacane arrivando da cinque vittorie nelle ultime sei di campionato.

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Luciano Spalletti ha avuto grandi risposte dalla squadra nelle ultime settimane, sia sul piano dei risultati sia a livello di prestazioni; il tecnico si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della partita. 

 

Di seguito le dichiarazioni di Spalletti verso Cagliari-Juventus. 

"DAVID SI RELAZIONA MEGLIO DI OPENDA"

Sulle ultime prestazioni di David e l'inserimento nella squadra: "David è cresciuto insieme alla crescita di tutta la squadra, Openda ha caratteristiche diverse, però David si relaziona un pochino meglio, le intenzioni sono andare a gestire il possesso dentro la metà campo avversaria, la prima punta deve essere brava a venir via ogni tanto, per palleggiare e fare superiorità, lui ha questa capacità. David ha bisogno della squadra, la squadra ha bisogno di uno che abbia questo comportamento, siamo a braccetto nella maniera più bella e totale". 

 

"ADZIC NON SI TOCCA"

Spalletti sul momento di Adzic e una sua possibile cessione: "Da un punto di vista mio è facile, perché ha capacità straordinarie, di quelle che hanno calciatori top e mi piacerebbe che riuscisse a prendere quelle 2-3 conoscenze, che facesse ordine dentro la sua testa di quello che deve assolutamente lasciare e quello che deve andare a imporsi, a sfruttare il più possibile, perché tira delle bastonate, un tiro da fuori qualcosa di incredibile, un motore incredibile, facilità di vedere le cose, poi ogni tanto si perde perché non fa la cosa facile due volte, vuole trovare la cosa particolarmente sensazionale. Per me Adzic non si tocca, è un calciatore da cui mi aspetto grandi cose, c'è la possibilità di trovare un tesoro nascosto". 

"BREMER? SI RAGIONA DI VOLTA IN VOLTA"

"Bremer sono contento di come è tornato, di quello che sta migliorando di partita in partita, sono quei tipi di infortuni che lasciano perplessità, invece il ragazzo ha fatto una pulizia totale dentro la testa, viaggia sempre un po' con il dosatore, nel senso che se quello che ha davanti ha forza tre lui mette 5, se ha forza 7 lui mette 9, se ha forza 9 lui ci mette 10, questo dovrebbe cambiarlo perché si va sempre allo stesso modo con lo stesso comportamento, però in questi casi è l'addizione delle partite, degli sforzi per cui si può andare incontro a qualcosa di differente, un po' di ragionamenti futuri si possono fare in queste partite, se ci fosse la possibilità di gestire togliendoli un po' di partita come successo nell'ultima...per l momento è dentro, poi si ragionerà di volta in volta, sono le sensazioni, tutti i controlli che facciamo, è un calciatore fortissimo, ancora da migliorare quando ha palla sui piedi perché ha potenzialità enormi, se decide di inserirsi palla al piede è uno che ti taglia in due". 

LA GESTIONE DI YILDIZ E CONCEICAO

Sulle condizioni di Yildiz dopo i sintomi influenzali: "Di solito un calciatore top è perché sta dentro le partite o perché ha la giocata del campione, lui ha tutte e due, pensando a domani, c'è Conceicao che già deve rientrare, non ha tutta la partita, può essere gestito dopo la partita cominciata, potrebbe essere fatto partire, ora sento il mio secondo, Marco Domenichini, e si vede un po', può giocare prima uno e poi l'altro o viceversa. Yildiz ha saltato un allenamento per mal di gola, stamani si è allenato benissimo, andava fortissimo". 

"HO VISTO DUE VOLTE COMO-MILAN"

Sul dibattito nato dopo Como-Milan e le differenti strategie: "Non l'ho vista solo, l'ho anche rivista un paio di volte, ci sono cose che si imparano a vedere le altre partite, in questo caso qui si impara dal Como e dal Milan, sarebbe bello ragionare, approfondire, come hai detto, risultatisti e giochisti...perché al giochista non gli piace fare risultato ma divertirsi?".

 

Sul tema Spalletti ha spiegato: "C'è quello che ti piace di più, quello che ami fare perché ti da soddisfazione ma senza il risultato penso sia difficile, il Como attraverso questo comportamento pensa ci siano più possibilità di vincere la partita e per quello che ha fatto vedere il campo fino ad un certo punto la pensava in maniera corretta. Poi però vai a giocare con squadre che amano tenere il blocco squadra basso diventa pericoloso, se hanno capacità di corsa, personalità, di ribaltare il tavolino, è chiaro che bisogna essere bravi, vincere si può vincere in più modi, ho la mia identità e la so cambiare, ma bisogna avere sempre un equilibrio difensivo, quel numero di calciatori che danno la prevenzione. A me piacciono tutte e due, bisogna essere aperti a tutte e due le teorie, diciamo che quella di stare più bassi e ripartire è anche un rischio in questo calcio attuale, ci sono più palle dentro l'area di rigore".

SU LOCATELLI: "UN BUON CAPITANO"

"Secondo me ci sono dei dati che parlano per Locatelli, dopo Modric è uno di quelli che fa passaggi chiave più riusciti, le statistiche mettono a conoscenza di alcune cose, dal punto di vista mio, siccome vorremmo andare a proporre un gioco, perché a me piace così e mi ha dato dei vantaggi... ci sono quelli più addetti a creare opportunità e quelli più addetti a mantenere equilibrio. Per me lui è perfetto per fare questo doppio ragionamento mentre si gioca, non c'è calciatore migliore, è un buon capitano della Juventus". 

SUL MERCATO E YILDIZ: "VOGLIO FARLO STARE TRANQUILLO"

Per quanto riguarda il mercato: "Gennaio è fatto a posta per poter introdurre dei calciatori o delle caratteristiche differenti che non hai nei tuoi calciatori. Sotto questo aspetto è da quando sono arrivato che siamo sul mercato, l'ho già detto, ci sono un paio di cose che potrebbero mancarci, per fare da ricambio".

 

Poi su Yildiz:  "lo voglio lasciare tranquillo, non lo voglio mettere in discussione da un punto di vista di ruolo, per me è fortissimo e farà un lavoro straordinario, lo fa, per la squadra e per me, quindi lo voglio tutelare, non voglio creargli pressione di nessun genere, di questi due ruoli poi ci si può fare anche a meno, c'è un Kostic che lo vedo motivatissimo ora, cosa che non mi sembrava all'inizio, vedo Cabal che è tornato ai suoi livelli in quei 10 minuti che gli ho fatto giocare, fortissimo di testa, in progressione, per cui se sono al top a livello individuale li puoi mettere da qualsiasi parte".