Error code: %{errorCode}

Spalletti alla vigilia del Lecce: "Conte ha ragione, noi avanti sul Napoli". Sul mercato: "Non ho bisogno di niente, ma..."

Gazzetta

Il nuovo anno di Luciano Spalletti si apre con “una sfida difficile: conosco Di Francesco (tecnico dei salentini, ndr), so come pensa e quello che chiede alle sue squadre. Il Lecce ci farà anche soffrire…”. Andare oltre il duello in agenda allo Stadium è condizione, necessaria, per restare lassù, in una zona della classifica che dentro un campionato dall’andamento lento può aprire scenari inaspettati solo due mesi fa. “Io qui – continua Spalletti – ho tutto quello che posso avere e non chiedo niente. Il mercato? Sono venuto alla Juventus accettando la situazione, anzi, conoscendola: non sarò io ad aprire il discorso, non ho bisogno di niente, se vorrà lo farà il nuovo direttore sportivo Ottolini, un top nel suo campo”.

Sul tavolo del tecnico toscano arrivano le riflessioni fatte dal collega Antonio Conte dopo il successo del Napoli a Cremona. “Dice che Inter, Milan e Juve per struttura, seconde squadre, monte ingaggi e valore sono diverse dalle altre? Vero, ha ragione: noi – così Spalletti – non siamo secondi a nessuno in fatto di qualità tecnica e quando sono arrivato alla Continassa ho trovato la barriera per le punizioni che si muoveva, a Napoli era fissa”. Da Conte al Lecce, dalla risposta, non senza ironia, all’allenatore campione d’Italia all’ostacolo da superare tra poche ore.

“Conceiçao è recuperato e può giocare dall’inizio, Zhegrova sta bene, Cabal verrà in panchina. David o Openda? Prima uno, poi l’altro: fare l’attaccante è un lavoro dispendioso, il più dispendioso perché c’è da pressare e da rincorrere all’indietro, questo deve essere ben chiaro…”. Da Conte al Lecce, al futuro. “Il rinnovo? Qui – sottolinea il tecnico toscano – ho trovato professionisti di altissimo livello, abbiamo gli stessi obiettivi con il club che sono, poi, quelli di restare in Champions: alla fine faremo le giuste valutazioni, se le cose saranno soddisfacenti si potrà fare qualcosa di diverso…”.