Il viaggio a Cagliari val bene una sfida di Champions: il tecnico toscano Luciano Spalletti manda un avviso ai naviganti cancellando dal campo le fatiche con il Benfica (mercoledì allo Stadium), la sfida da effetti speciali con il Napoli e quella a Monaco. Tradotto: guai a distrazioni ora che i punti pesano il doppio. “Abbiamo ampi margini di miglioramento e, per quanto mi riguarda, io sono sempre dentro al mercato perché spinto dalla curiosità di conoscere sempre meglio i miei ragazzi: quella contro il Cagliari è una partita dallo stesso valore di quelle che ci aspettano dopo…”, così Spalletti. Il pallone scivola sui singoli, da Yildiz a David, da Locatelli a Bremer fino ad Adzic.
“Kenan va gestito è vero…lui ci fa vedere colpi da campione restando dentro alla partita: tocchi geniali alternati a recuperi fino al limite della propria area di rigore…a Cagliari vediamo come utilizzarlo, l’influenza non c’entra niente, ha avuto soltanto un po’ di raffreddore…stiamo cercando un vice, ma non vogliamo mettergli pressione”, dice l’allenatore di Certaldo. David troverà spazio come punta centrale: fiducia rinnovata dopo le ultime, positive, uscite. “La squadra cresce e lui fa altrettanto: stiamo parlando - continua Spalletti - di un attaccante che gioca con i compagni e se i compagni alzano il livello lo alza anche lo stesso David…”. Per l’ex ct azzurro “Locatelli è un buon capitano per la Juventus…va sempre oltre, sa unire il modo di vedere il gioco al modo di chiudere gli spazi 2 agli avversari…”. E per Spalletti “Adzic non si tocca… ha un tiro pazzesco e delle doti tecniche non comuni…un tesoro nascosto”. Ultimo flash sul derby giochisti-risultatisti: finisce in parità. “Si può vincere in tanti modi…”, così Spalletti.