Dopo giorni di voci e trattative, ora è ufficiale: Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus.
L’annuncio è arrivato direttamente dai canali del club bianconero, che ha scelto il tecnico toscano per rilanciare la squadra dopo l’esonero di Igor Tudor.
Reduce dalla complicata esperienza in Nazionale e dal trionfo Scudetto con il Napoli, Spalletti torna in panchina con un duplice obiettivo: riportare la Juve ai vertici e far dimenticare l'esperienza negativa con l'Italia.
"Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus: il tecnico toscano ha firmato un accordo fino al 30 giugno 2026".
Luciano Spalletti ha firmato un contratto di otto mesi con la Juventus, con un ingaggio da circa 3 milioni di euro a stagione.
L’accordo prevede un rinnovo automatico di un anno in caso di qualificazione alla prossima Champions League, l’obiettivo minimo fissato dalla dirigenza.
Il tecnico toscano avrà pieno controllo tecnico e lavorerà in sinergia con Francois Modesto e Damien Comolli.
Dalla prima esperienza alla guida della Roma, dove conquista il primo titolo da allenatore in carriera, al trionfo con il Napoli che riporta lo Scudetto ai partenopei dopo 33 anni, fino alla recente e deludente parentesi con la Nazionale.
La carriera di Luciano Spalletti è lunga e parte da lontano: dalla metà degli anni ’90, quando prese in mano l’Empoli e lo riportò in Serie A dopo dieci anni di assenza.
Nel suo curriculum figurano anche le esperienze all’Inter e allo Zenit San Pietroburgo, senza dimenticare i rapporti spesso complessi con alcuni giocatori chiave, come Totti o Icardi. Allo stesso tempo, Spalletti ha sempre dimostrato una grande capacità nel valorizzare i propri uomini, esaltandone il rendimento.
Luci e ombre di un percorso ricco di esperienze e successi, quello di un allenatore che la Juventus ha scelto per risalire la china e ritrovare il proprio DNA vincente.
Spalletti dovrebbe puntare su un 4-3-3, il suo marchio di fabbrica.
Addio quindi alla difesa a tre vista con Tudor: Kalulu e Cambiaso agiranno come terzini, mentre Gatti e Kelly formeranno la coppia centrale, in attesa di Bremer.
A centrocampo spazio a Locatelli regista, con Thuram e Koopmeiners ai suoi lati.
Davanti, Yildiz sarà più vicino alla porta, affiancando Vlahovic e Conceicao in un tridente offensivo rapido e tecnico. Una Juve più propositiva, costruita per tornare a dominare le partite attraverso il gioco.