L'allenatore della Juve non si risparmia, invece, quando si tratta di fare complimenti ai suoi per l'atteggiamento. "Oggi mi è piaciuta tutta la squadra - ammette Tudor -. La sensazione era di avere una squadra vera che è sul pezzo, concentrata, bella tosta, che non vuol regalare niente e che dal primo all'ultimo momento sa cosa vuole, con la mentalità di non concedere gol dietro. È una vittoria meritatissima". Concreto e diretto sul campo e pure a parole, il croato, che puntualizza ancora una volta cosa si aspetti dai suoi. "Cosa vuol dire quando una squadra è bella? La squadra deve essere sempre lo specchio di un allenatore, poi c'è la mentalità della squadra che deve essere concentrata e umile - spiega -. Queste cose sono sempre state una caratteristica di questo club e non si devono mai mettere in dubbio". Sul secondo gol consecutivo (e stavolta pure decisivo) di Dusan Vlahovic, il tecnico juventino torna abbottonato. "È una bellissima sensazione che tutti i 5 cambi sono entrati alla grande, poi Vlahovic sta bene e io sono contento perché gli attaccanti sono importanti - dice a Dazn -. Se ho chiesto di tenerlo? L'allenatore vuole sempre giocatori forti, più ne ha e meglio è, poi il mercato lo fa Comolli". E se qualcuno prova a presentare Juventus-Inter della prossima giornata come un primo duello scudetto, Tudor entra in tackle. "Macché, abbiamo fatto solo due partite...".
Catenaccio totale. Nonostante la vittoria in casa del Genoa, il punteggio pieno in classifica e un Edon Zhegrova che sta per sbarcare a Torino (con Nico Gonzalez diretto a Madrid, Igor Tudor non fa nessuna concessione alle domande sul mercato. "C'è ancora domani e vediamo cosa succede - ribatte al quesito sul kosovaro ormai quasi ex Lilla -. Comolli sta provando a rinforzare la squadra, ma io sono tranquillo. Io sono sempre felice: ho la squadra che mi piace, i giocatori che mi piacciono, alleno la Juve: cosa si può volere di più dalla vita?".